Il consigliere della Lega esibendo il crocifisso: "Sono razzista e me ne vanto"

David Bonifazi è consigliere comunale a Perugia. Ferma la condanna del Pd, ma dalla Lega dichiarano: "Condanniamo il post, ma è una svista"

David Bonifazi e Matteo Salvini

David Bonifazi e Matteo Salvini

globalist 9 dicembre 2019
Ormai i leghisti hanno perso qualsiasi freno inibitore, completamente persi in questo vortice sovranista e nostalgico che li porta a pensare di poter dire quello che vogliono. È il caso di David Bonifazi, consigliere comunale della Lega a Perugia, che su Facebook ha scritto un post che recitava: "Sì, sono razzista e me ne vanto", su uno sfondo di un tricolore italiano sormontato da un crocifisso. "Sono razzista perché amo l'Italia. Amo gli italiani dalle Alpi alla Sicilia", le parole del leghista. Che ha concluso il lungo post, poi rimosso, sottolineando "Ebbene datemi pure del razzista. Felicemente orgoglioso di esserlo". Parole dalle quali ha preso le distanze il segretario regionale della Lega, l'on. Virginio Caparvi che ha parlato di "una leggerezza", sottolineando comunque di condannare "in toto" il contenuto "perché completamente fuori dalle linee del partito".
Nel corso della seduta odierna del Consiglio comunale aperto da un minuto di silenzio in ricordo di Piero Terracina, la capogruppo Pd Sarah Bistocchi ha proposto una mozione di sfiducia nei confronti del consigliere della Lega.
"Chiedo al consigliere Bonifazi - ha detto - di lasciare l'aula perché è paradossale che si ricordi Piero Terracina e si discuta della cittadinanza a Liliana Segre, con persone che considerano il razzismo un valore".
"Siamo di fronte - ha quindi affermato l'on. Caparvi - a una leggerezza che non descrive la persona del consigliere Bonifazi da anni impegnato nel volontariato e nel sociale. Sicuramente non ha ben soppesato il post che ha condiviso e il cui contenuto ovviamente condanniamo in toto perché completamente fuori dalle linee del partito. Non ci riconosciamo in nessun sentimento nostalgico, né in nessun sentimento razzista. Il consigliere verrà redarguito - ha concluso Caparvi -, ma conoscendolo sappiamo che si è trattato solo di scarsa attenzione a un post condiviso sbadatamente su Facebook".