Il vescovo di Lametia Terme: "Il cristiano getta ponte, abbatte i muri e fa fratelli

L'omelia di monsignor Giuseppe Schillaci: "Il cristiano è cristiano nella misura in cui crea fraternità, fa fraternità dovunque. Fa fratelli, non fa nemici. Il Signore Gesù è venuto per questo"

Monsignor Giuseppe Schillaci, vescovo di Lamezia Terme

Monsignor Giuseppe Schillaci, vescovo di Lamezia Terme

globalist 26 dicembre 2019

Parole di pace e di accoglienza che vanno nella direzione opposta della xenofobia e dell’odio seminato da tanti falsi cristiani che usano la religione come strumento di esclusione.
"Il nostro essere battezzati, il nostro essere figli, questa dimensione di figliolanza, è la nostra dignità ed è questa dignità che bisogna sempre più testimoniare oggi nel nostro tempo tra di noi, nella nostra comunità, nel Lametino. Se siamo figli, se ci riconosciamo generati da Dio, ci riconosceremo fratelli, cioè capaci di vivere la fraternità e di creare fraternità lì dove non c’è".


Lo ha detto nell'omelia della messa di Natale, il vescovo della Diocesi di Lamezia Terme, Giuseppe Schillaci, sottolineando che "i cristiani non possono essere che testimoni di questa relazione, di questa capacità di gettare ponti incessantemente ponti. Certo ci sono le luminarie, ci sono tanti banchetti, però dobbiamo andare all'essenza, alla natura di questo senso di convivialità. Don Tonino Bello diceva che la Chiesa “è la convivialità delle differenze in cui veramente ci si incontra, ci si riconosce e si fa fraternità, si diventa lievito di fraternità dovunque".
Infatti, "il cristiano è cristiano nella misura in cui crea fraternità, fa fraternità dovunque. Fa fratelli, non fa nemici. Il Signore Gesù è venuto per questo, è entrato nella storia per abbattere i muri di divisione".