Salvini, ancora vittimismo sulla Gregoretti: "Mi processino, farò la cavia della giustizia"

Il capo della Lega a Bologna alla Befana del poliziotto organizzata dal sindacato di Polizia Sap: "Non vedo l'ora di guardare negli occhi quei giudici che mi dicono che merito quindici anni di carcere"

Salvini

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globalist 6 gennaio 2020

Vittimismo e demagogia. Vittimismo, demagogia e disinformazione. Sulla vicenda della Gregoretti il capo della Lega fa sfoggio di tutte le sue armi di imbonitore politico ereditate da Berlusconi, ma con una punta di cattiveria che in questa congiuntura di odio e rancore non guasta.

Mi vogliono mandare a processo per sequestro di persona perché ho bloccato per 4 giorni uno sbarco? Lo facciano. Sono un uomo libero e tranquillo".
 Lo ha detto il leader della Lega Matteo Salvini a Bologna prima di partecipare alla festa della Befana del poliziotto organizzata dal sindacato di Polizia Sap.
"Io penso - ha aggiunto  Salvini- che non processeranno solo Matteo  Salvini, ma processeranno la stragrande maggioranza degli italiani. Non vedo l'ora di guardare negli occhi quei giudici che mi dicono che merito quindici anni di carcere".



"Il Senato della Repubblica voterà che  Salvini bloccava gli sbarchi per suo interesse personale e non per interesse nazionale? Facciano, neghino l'evidenza, vadano contro la storia. Mi processino, mi condannino e poi vediamo con chi sta il Paese - ha incalzato il senatore -. Se sarà l'occasione per parlare una volta per tutte di riforma della giustizia, faccio da cavia. Mi offro. Di mezzo c’è il voto dei senatori che devono decidere al di là delle simpatie per  Salvini se ho agito per l'interesse nazionale o per interesse personale. Io penso di aver difeso gli interessi del mio Paese. Se la sinistra vuole usare parte della magistratura per regolare i conti che non riesce a regolare in cabina elettorale peggio per loro".