Anziana trovata morta in un sacco a pelo gettato in un fosso: arrestata la nuora

Il corpo di Simonetta Gaggioli fu ritrovato il 3 agosto 2019. Per gli inquirenti l'assassina è Adriana Gomes che l'ha avvelenata con un farmaco

Simonetta Gaggioli

Simonetta Gaggioli

globalist 13 gennaio 2020

Svolta nell'indagine sulla morte di Simonetta Gaggioli, la 76enne ex funzionaria della Regione Toscana il cui corpo fu ritrovato il 3 agosto 2019 in un sacco a pelo in un fosso a Riotorto (Livorno).


I carabinieri hanno arrestato Adriana Gomes, nuora della Gaggioli: è accusata di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Per concorso nei reati contestati a Gomes è indagato il marito Filippo Andreani, figlio della 76enne.
Sarebbe stata una dose massiccia, circa 10 volte superiore a quella prescritta, di un farmaco che già assumeva ad uccidere l'ex funzionaria della Regione. Per gli inquirenti, sulla scorta degli esiti dell'esame autoptico e delle altri elementi acquisiti nel corso delle indagini, l'arrestata negli ultimi giorni di luglio avrebbe somministrato a Gaggioli il farmaco assunto dalla 76enne per motivi terapeutici, nella dose massiccia e risultata letale.
 Sempre secondo la ricostruzione degli inquirenti, la donna avrebbe poi trasportato, da sola, il cadavere fuori dalla sua abitazione di Riotorto e lo avrebbe caricato in auto, per poi abbandonarlo sul ciglio dell'Aurelia. Tale circostanza, spiegano i carabinieri, è stata confermata nel corso dell'esperimento giudiziale in incidente probatorio del 3 gennaio. I motivi che avrebbero spinto all'omicidio, secondo gli investigatori, risiederebbero nel rapporto conflittuale con la Gaggioli.
 Nel corso delle indagini è emerso inoltre che l'arrestata aveva maturato l'intenzione di andare all'estero. La donna è inoltre ritenuta responsabile anche dei reati di "truffa aggravata" e "indebito utilizzo di carte di pagamento": non dando comunicazione del decesso della Gaggioli, avrebbe consentito l'accredito della pensione sul suo conto corrente bancario, prelevando una somma con il bancomat della defunta.