Niente casa popolare ai parenti dei condannati: norma della Lega anticostituzionale

Il senatore del Pd Pittella con Cgil e molte associazioni chiedono al governo di sollevare il caso di una legge approvata alla provincia di Trento su proposta leghista

Salvini con il presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti

Salvini con il presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti

globalist 13 gennaio 2020

Beceri e rozzi, fautori di uno stato nel quale non dovrebbe esistere la civiltà del diritto, il principio secondo il quale la responsabilità penale è personale, oltre alla Costituzione che loro sostituirebbero volentieri con qualcosa di liberticida e discriminatorio.

“La norma approvata dalla Provincia di Trento su proposta del presidente leghista Maurizio Fugatti che prevede sia negata la casa popolare ai parenti di chiunque sia condannato ad una pena maggiore di 5 anni è chiaramente incostituzionale. Molte associazioni come Antigone e Non una di meno si sono già espresse contro, la Cgil trentina ha lanciato un appello al governo. Mi associo a questa richiesta, il governo sollevi l'eccezione di incostituzionalità. E' una norma gravemente discriminatoria, i parenti di un condannato non sono a loro volta colpevoli. Non solo, a volte sono le vittime del reato, come nel caso del femminicidio e della violenza di genere e quel punto pagherebbero due volte. E' inimmaginabile che sul territorio italiano sia vigente una tale normativa".



Lo dice in una nota il senatore del Pd Gianni Pittella.