"Torna al Papeete": Casalecchio si ribella a Salvini al canto di Bella Ciao

Tensione a Casalecchio, dove gli oppositori di Salvini hanno pacificamente impedito al leader della Lega di spargere le sue bugie in un comizio

Casalecchio

Casalecchio

globalist 15 gennaio 2020
Un numeroso gruppo di persone oggi ha contestato duramente Matteo Salvini a Casalecchio: arrivato davanti alla Casa della conoscenza, la biblioteca comunale, Capitan Nutella ha avuto una brutta sorpresa, trovandosi davanti famiglia, studenti e membri dei sindacati che cantavano Bella Ciao, esponevano striscioni con scritto 'Casalecchio non si Lega'. 
Immediata la controffensiva dei sostenitori di Salvini, che hanno cominciato a urlare insulti e 'Bibbiano, Bibbiano'. 
Il leader leghista, dal canto suo, invita a "ignorare" e a tirare dritto. Poi, arrivato al banchetto della Lega, sale su uno sgabello col microfono in mano per fare il suo comizio. Ma la protesta non si ferma e anzi raddoppia. Mentre a destra si continua a cantare "Bella Ciao" e a mostrare cartelli con sardine arcobaleno disegnate sopra, a sinistra si affollano una ventina di sostenitori del Pd che sventolano i volantini col viso di Stefano Bonaccini, urlando "pagliaccio", "buffone" e "a casa".
E così, Salvini e i suoi si trovano in mezzo a una sorta di 'tenaglia'. Non manca anche qualche attimo di tensione, quando alcuni leghisti strappano ai dem un paio di volantini di mano. Da una parte e dall'altra si cerca di sovrastare le rispettive urla. E gli insulti tra entrambi gli schieramenti si sprecano. Il risultato è che l'atteso comizio di Salvini dura giusto un paio di minuti. E lo staff leghista è costretto ad alzare il volume dell'amplificazione perché si sentano le parole del leader leghista. "Il bello è che noi nelle piazze portiamo idee, proposte e sorrisi - risponde Salvini - mentre da quella parte sanno solo insultare. Abbiamo già vinto, la sinistra a paura fa novanta".