La comunità araba in Italia: "Grave che Salvini dica che l'antisemitismo dipende da noi"

Le comunità del mondo arabo in Italia e la Confederazione internazionale laica interreligiosa rispondono alle accuse del leghista che attribuisce alla presenza dei musulmani in Italia la concausa dell'aumento dell'antisemitismo.

Antisemitismo

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globalist 19 gennaio 2020
Una risposta alle privazioni di un estremista di destra che ama far ricorso alla menzogna pur di presentare la realtà a seconda dei suoi comodi.
"Salvini non ci usi come scusa per prendere le distanze dai movimenti di estrema destra".
Così le comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e la Confederazione internazionale laica interreligiosa (Cili-Italia) rispondono alle accuse del segretario leghista che attribuisce alla presenza dei musulmani in Italia come concausa dell'aumento dell'antisemitismo.
"È una affermazione molto grave- commenta la nota- e arriva proprio nella giornata della Conferenza di Berlino e qualche giorno prima delle elezioni in Emilia Romagna dove si gioca una partita politica molto importante per i vari partiti compreso la Lega. Noi abbiamo sempre combattuto il terrorismo, l'antisemitismo, l'islamofobia, la paura con posizioni nette e proposte costruttive senza ambiguità esprimendo solidarietà a tutti: ebrei, musulmani, cristiani e laici e dialogando con tutte le comunità".
A Salvini rivolgono l'invito "ad essere più responsabile e rispettoso nelle sue dichiarazioni verso le comunità arabe e musulmane e verso tutti gli immigrati residenti in Italia che non hanno mai mancato di rispetto né attaccato e nominato Salvini in questi anni nonostante le numerose offese e slogan politici. Adesso basta, non permettiamo a nessuno di utilizzare le comunità arabe e musulmane per fini politici personali e per prendere le distanze dai movimenti di estrema destra".
Il Fondatore di Co-mai e di Cili-Italia Foad Aodi ricorda che "l'Italia è sempre stata in buoni rapporti con i paesi arabi e musulmani sia come governi che come popolazione compreso il Governo palestinese e non penso che un solo politico italiano possa decidere da solo il destino del rapporto della politica estera con altri paesi senza passare per il parlamento italiano. Invitiamo inoltre Salvini ad avanzare una proposta concreta a favore del dialogo interreligioso e non promuovere muri e paura contro altre religioni e popoli