Stella di David sul citofono di un figlio di deportati della Shoah, la condanna di Bonaccini

Il presidente della regione Emilia Romagna e il sindaco di Bologna contro l'ennesimo episodio nazi-fascista di antisemitismo

Stella di David sul citofono di un figlio di deportati della Shoah

Stella di David sul citofono di un figlio di deportati della Shoah

globalist 1 febbraio 2020

Basta sottovalutare, basta sdoganare il fascismo e i fascisti. Basta tollerare le sceneggiate di Predappio.

"La stella di David a indicare il campanello di un cittadino di origine ebraica, il cui padre venne deportato e i familiari sterminati. E successo ieri a Bologna. La stessa segnalazione che facevano i nazisti, spesso fatale. Un gesto orrendo, che non va in alcun modo sottovalutato. La solidarietà di tutta la società regionale al nostro concittadino e alla Comunità ebraica. Teniamo fermi i valori della memoria e della nostra terra, contro ogni forma di antisemitismo e di razzismo, per un'Emilia-Romagna aperta e solidale".


Lo afferma, in un post su Facebook, il presidente della Regione Stefano Bonaccini, in riferimento a quanto accaduto a Bologna dove, sul campanello di un palazzo di viale della Repubblica, dove vive un ex docente di origine ebreo-polacca, la cui famiglia fu sterminata dai nazisti, è stata disegnata una stella di David.
La condanna del sindaco di Bologna
"Bene ha fatto questa persona a fare denuncia ai carabinieri. Bologna non merita questi scempi e non rinuncerà mai a far valere la forza della memoria, la comunità ebraica è una parte importante della nostra città". Così il sindaco di Bologna, Virginio Merola, in riferimento a quanto accaduto a nel Capoluogo emiliano-romagnolo dove, sul campanello di un palazzo di viale della Repubblica, residenza di un ex docente di origine ebreo-polacca, la cui famiglia fu sterminata nella Shoah, è stata disegnata una stella di David.