"Pensavo fosse finita", il racconto terribile di un passeggero del Frecciarossa

La testimonianza del 28enne Alex Nuvoli sugli istanti dell'incidente ferroviario nel lodigiano

Il Frecciarosso deragliato

Il Frecciarosso deragliato

globalist 6 febbraio 2020

“Ero nella carrozza con altre persone e a un certo punto abbiamo sentito un grosso rumore, il treno è deragliato e ci siamo trovati sottosopra, c’è stato un pò di panico, pensavamo che fosse finita, se ti ribalti con un treno a 300 km all’ora non pensi che rimani lì a parlare”: questo il racconto del tragico incidente di questa mattina fatto da uno dei superstiti, il 28enne Alex Nuvoli, visitato al pronto soccorso di Vizzolo Predabissi, nel Milanese.


“Davanti a me viaggiava un ragazzo e a un certo punto, quando è successo tutto, mi ha detto - ricorda il 28enne che era sul Frecciarossa deragliato nel lodigiano - ‘penso sia finita’. Gli ho detto ‘forse hai ragione’ e ci siamo tenuti la mano, poi ci siamo guardati e ci siamo detti ‘siamo salvi’, abbiamo poi iniziato ad aiutarci, chi prendeva lo zaino, io con il computer facevo luce, poi abbiamo provato a rompere le porte e siamo riusciti a rompere un finestrino prendendolo a calci e a sgattaiolare insieme”.


“Quando ci siamo alzati - aggiunge Nuvoli - abbiamo trovato tutto chiuso, grosso fumo, puzza di zolfo, abbiamo trovato un finestrino mezzo rotto, lo abbiamo preso a calci e siamo usciti, poi siamo stati nel piazzale ad aspettare i soccorsi. Non è stata una bella esperienza ma possiamo raccontarla e quindi - conclude - va bene”.