Il Senato accademico di Bologna si schiera con Zaky: "Difendere libertà e diritti politici"

Approvata una mozione su proposta del Magnifico Rettore in accordo con il Consiglio d`Amministrazione, i direttori dei Dipartimenti, la Consulta del personale tecnico-amministrativo e il Consiglio studentesco

Manifestazione per la libertazione di Patrick George Zaky

Manifestazione per la libertazione di Patrick George Zaky

globalist 14 febbraio 2020
Il Senato Accademico dell'Università di Bologna, nell’incontro straordinario del 12 febbraio 2020, ha approvato, su proposta del Magnifico Rettore Francesco Ubertini, di comune accordo con il Consiglio d`Amministrazione, i direttori e le direttrici di tutti i Dipartimenti, i e le Presidenti di Campus, la Consulta del personale tecnico-amministrativo, il Consiglio studentesco, la seguente mozione relativa all’arresto del giovane studente Patrick Zaky, iscritto al "Master Gemma" attivato presso l'Alma Mater.
"Come membri della comunità scientifica e accademica dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna siamo fortemente colpiti e turbati dalle notizie circa l’arresto nei giorni scorsi di un membro della nostra comunità universitaria, lo studente della laurea magistrale Erasmus Mundus "Gemma" in Women's and Gender Studies.
 Chiediamo con forza che i rappresentanti del nostro Governo e della Commissione Europea, che si sono peraltro già tempestivamente attivati, seguano con attenzione la vicenda affinché i diritti fondamentali di Patrick Zaky non siano in alcun modo violati.
Forti dei valori che contraddistinguono a tutti i livelli la comunità accademica, quali la libertà di pensiero, l’importanza del pensiero critico, la responsabilità e l’impegno sociale, ribadiamo la necessità di difendere, in ogni sede, e con ogni strumento, i diritti umani e più in particolare il diritto alla libertà individuale, i diritti politici e la tutela della libertà d’espressione.
Assicuriamo tutto il nostro impegno affinché Patrick Zaky possa tornare al più presto a frequentare le nostre aule universitarie. Fino ad allora, consideriamo nostro compito fare tutto il possibile perché il Governo italiano e l`Unione europea non smettano di prodigarsi in ogni modo per favorire il rientro di Patrick nella nostra comunità".