La Meloni a Piazzapulita urla e strepita (e poi dice che non fa concorrenza a Salvini...)

La leader di Fratelli d'Italia da Formigli recita la parte della dura e pura che alza la voce: "Renzi dovrebbe chiedere scusa agli italiani se c’è questo governo e non s’è andati al voto".

Giorgia Meloni

Giorgia Meloni

globalist 20 febbraio 2020

"La Cassazione una volta disse che se non sei vergine lo stupro è meno grave, io non sempre condivido le sentenze della Cassazione".

Lo ha detto Giorgia Meloni, a Piazzapulita, a proposito della decisione della Consulta sul caso di Carola Rackete.


Una presenza nella quale la Meloni è apparsa fin troppo esuberante, tra toci di voce a tutto volume, qualche urletto e una gestualità da film popolare degli anni Cinquanta.
"Da nessuna parte, in nessuna norma, c'è scritto che io posso organizzare un traghetto tra una nazione e l'altra, tra un continente e l'altro", ha spiegato la leader di FdI aggiungendo: "Non mi va bene che arriva una signora tedesca, sperona la nostra Guardia di Finanza, viola le nostre regole e le diciamo, 'brava, grazie".
Ha poi ha aggiunto: “Questa crisi è il risultato scontato di chi si è messo insieme senza alcuna condivisione su nulla. Non credo alla buonafede di Renzi quando dice che vuole fare cadere un governo che fece nascere lui. Renzi dovrebbe chiedere scusa agli italiani se c’è questo governo e non s’è andati al voto".
E ancora: “Credo che il governo imploderà senza che nessuno abbia voluto rompere la corda, la corda - aggiunge - potrebbe rompersi lo stesso".