Insulti all'Italia da un presentatore britannico: "Il Coronavirus? Un'altra scusa per non lavorare"

Christian Jessen è un medico-presentatore televisivo, ideatore di programmi di tv-spazzatura. Per lui la Covid19 è 'solo un brutto raffreddore'.

Christian Jessen

Christian Jessen

globalist 13 marzo 2020
Parole vergognose dalla Gran Bretagna, il paese che più di tutti probabilmente nel mondo sta sottovalutando il pericolo del Coronavirus, dove il medico-presentatore televisivo (di programmi per lo più trash come 'Corpi Imbarazzanti' e 'Supergrassi contro Supermagri') Christian Jessen ha detto: "Quello che dico potrebbe essere un po' razzista, e mi toccherà scusarmi, ma non pensate che il coronavirus sia un po' una scusa? Gli italiani, sappiamo come sono, per loro ogni scusa è buona per chiudere tutto, interrompere il lavoro e fare una lunga siesta".
Jessen ha anche detto che concorda col non chiudere le scuole: "Penso che sia un'epidemia vissuta più sulla stampa che nella realtà. In fondo anche l'influenza uccide migliaia di persone ogni anno". 
L'nfluenza, in Italia, uccide in media 8000 persone all'anno. Da quando è cominciata l'epidemia di Coronavirus, meno di un mese fa, sono morte oltre 1.200 persone. Un dato preoccupante, che rende ormai davvero stupido il paragone tra Covid19 e influenza. Ma Jessen, 'medico', insiste: "Lo so, è tragico per le persone coinvolte, ma non si tratta di grandi numeri. Non colpisce le madri, non riguarda le donne incinte, e nemmeno i bambini per quanto sappiamo, perciò perché questo panico di massa? Diciamo la verità, è solo un brutto raffreddore. Non è una vera epidemia, o meglio, ovviamente lo è, ma ci preoccupiamo troppo. Beh, spero di non dovermi rimangiare queste parole!".