La denuncia dei medici: “Mentre combattiamo il coronavirus alcuni avvocati invitano a farci causa”

Il presidente di dottori, chirurgi e odontoiatri Fanelli: “studi legali offrono consulenze contro chi lotta contro il Coronavirus”. Già 6.400 gli operatori sanitari contagiati

Un pronto soccorso

Un pronto soccorso

globalist 28 marzo 2020
Medici, infermieri e personale sanitario vengono elogiati anche al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per quanto rischiano con il Coronavirus, e spesso pagano con il contagio o addirittura con la morte i loro sforzi per assistere i malati. Troppo spesso, denunciano più media, non hanno peraltro protezioni adeguate.
Eppure, avvisa Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, ci sono avvocati che invitano i malati contagiati da Coronavirus a far causa ai medici per presunti errori. Un’azione in grado di rovinare la vita, per di più proprio a chi la difende e, guarda un po’, cerca di proteggere anche chi vorrebbe prendere le vie del tribunale.
La Federazione aggiorna quotidianamente il conto degli operatori sanitari contagiati e dei morti tra i sanitari per il Coronavirus: al 27 marzo erano rispettivamente ben 6.400 e 51 i decessi, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità
Anelli ha scritto al presidente del Consiglio Nazionale Forense, Andrea Mascherin, su un fenomeno che, se confermato, può avere pesantissime ripercussioni anche nel lavoro di chi protegge la salute di tutti e, di conseguenza, anche sulla salute dei cittadini. Riporta in una nota l’ufficio stampa della Federazione dei medici, chirurgi e odontoiatri: “Una lettera al presidente del Consiglio Nazionale Forense, Andrea Mascherin, per segnalare il diffondersi, in questo momento in cui i medici stanno lottando ‘a mani nude’ contro il Covid-19, di comunicazioni pubblicitarie, da parte di studi di avvocati, che invitano i cittadini a intentare cause nei confronti dei medici, offrendo consulenze legali gratuite o altri possibili incentivi”.
Ecco cosa scrive Fanelli, nel comunicato diffuso dall’ufficio stampa: “Caro Presidente, mi rivolgo a Te quale massimo rappresentante della professione forense, quella professione che insieme a quella medica tutela diritti di rango costituzionale – esordisce Anelli -. In questi giorni tremendi di preoccupazione per la salute dei cittadini e la tenuta economica e sociale del Paese, con i medici e i professionisti sanitari tutti impegnati in prima fila in questa guerra contro un nemico invisibile ma non per questo meno pericoloso, alle diuturne difficoltà si aggiungono le comunicazioni pubblicitarie promosse da iscritti agli Albi degli Avvocati che, di fatto, pubblicizzano la propria attività, evidenziando presunti errori commessi da quegli stessi medici che, spesso a mani nude, provano ad arginare l’emergenza pandemica e pagano questo impegno contando i propri morti”.
Fanelli parla di “delusione” di fronte ad azioni dove “gli interessi di natura economica prevalgono sull’interesse generale che, al contrario, vorrebbe i medici operare nella massima serenità possibile per garantire l’assistenza duramente messa alla prova in questi frangenti”. Fanelli si appella a Mascherin affinché non lasci accantonare “i valori deontologici”.