Il medico di Codogno su Covid-19: "Qui va molto meglio, ma quello che preoccupa è Milano"

Maurizio Chiesa, medico di Pronto Soccorso e di continuità assistenziale: "La tempestività è fondamentale intervenire in tempi brevi con le cure e la giusta dose di farmaci è importante per tutti".

Codogno

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globalist 23 aprile 2020
"Nel lodigiano la situazione va molto meglio, sono molto poche le persone con patologia respiratoria dovuta al coronavirus. Mentre sta crescendo a Milano, dove diversi colleghi mi dicono che la situazione è cambiata, in peggio, rispetto a 15 giorni fa".
Lo ha detto Maurizio Chiesa, medico di Pronto Soccorso e di continuità assistenziale di Codogno che ha vissuto da vicino l'emergenza coronavirus nella provincia di Lodi.
"La tempestività è fondamentale - spiega Chiesa - intervenire in tempi brevi con le cure e la giusta dose di farmaci è importantissimo per tutti. Io sono responsabile di una Rsa dove non ci sono stati morti, e ho avuto 9 casi positivi ma sono tutti vivi, respirano autonomamente, hanno avuto bisogno dell'ossigeno ma non della macchina per respirare ed hanno assunto le terapie. E vorrei evidenziare che la terapia in realtà è come un abito e ciascuno ha il suo. Conosciamo i farmaci che aiutano a combattere il virus, vengono somministrati e l'infezione viene combattuta e risolta, ma la posologia e le modalità sono differenti da paziente a paziente".
"Questo virus credo che abbia lasciato dentro di noi una traccia immunologica e credo che oltre al tampone sia necessario anche fare esami del sangue per cercare gli anticorpi - spiega ancora Chiesa - se il virus non muta, e non dovrebbe, mi aspetto un certo grado di immunità. Spero si arrivi ad un vaccino presto, ma prima di dire di vaccinare tutta la popolazione, pur essendo un fautore dei vaccini, credo che prima si dovrebbero avere delle certezze, studiarlo a fondo e avere dati immunologici seri, reali".