Salvini criminalizza ancora gli stranieri: "La sanatoria è una follia che aiuta il crimine"

Il segretario della Lega ospite di 'Dritto e rovescio' su Retequattro contro il provvedimento voluto fortemente dalla Bellanova: "Aiutiamo la malavita, la delinquenza".


Salvini a Bologna

Salvini a Bologna

globalist 14 maggio 2020

Ancora una volta generalizza e criminalizza gli stranieri: "In questa sanatoria, che è una follia e che aiuta il crimine, sono compresi anche tutti gli immigrati che non avevano né casa, né lavoro. Quindi non è la sanatoria della povera colf in nero, o del povero bracciante che raccoglieva i pomodori in nero, questa è la minima parte. Si sana chiunque dimostri, autocertificandolo, che era in Italia prima dell'8 marzo 2020. Risultato: aiutiamo la malavita, la delinquenza".



Lo ha affermato il segretario della Lega, Matteo Salvini, ospite di 'Dritto e rovescio' su Retequattro.
Poi un attacco - di fatto - a Silvia Romano: "Spero che non si paghino più riscatti e spero che chiunque vada a far lavoro o volontariato in Paesi a rischio ne risponda personalmente". 
"La cosa importante è che una ragazza di 24 anni è tornata dalla mamma e dal papà. Non mi interessa se aveva il velo, se si è convertita all'Islam, lasciamola in pace ha sofferto abbastanza. Ma se fossi stato io al posto del presidente del Consiglio e del ministro degli Esteri avrei evitato di darla in pasto alle telecamere di tutto il mondo perché è stato un favore ai terroristi islamici. Togliendo dal motivo del contendere Silvia, un governo che sostanzialmente avendo pagato un riscatto fa uno spot a reti unificate di una organizzazione terroristica. Non sarebbe stato meglio liberarla, farla tornare in silenzio, a sua tutela. Hanno festeggiato i terroristi che ci dicono che con i soldi del riscatto compreranno armi per la guerra santa islamica", ha aggiunto Salvini.