L'ipotesi del Governo: mobilità tra Regioni con lo stesso livello di contagio

Tutto si saprà con certezza il prossimo 29 maggio, giorno del report che farà il punto della situazione.

Coronavirus

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globalist 22 maggio 2020
Se la situazione dei contagi migliora o rimane stabile, il 3 giugno è la data in cui dovrebbe cadere anche l'ultima misura di contenimento, ossia il divieto di mobilità tra Regioni. Ma tutto si saprà con certezza il prossimo 29 maggio, giorno del report che farà il punto della situazione. E dal Governo non si esclude una soluzione diversa dal 'liberi tutti', ossia la mobilità consentita solo tra Regioni che abbiano lo stesso livello di contagio. 
Le Regioni devono rendere noto l'Rt (cioè il tasso di contagiosità, il valore che ha sostituito l'R con 0) ma devono anche riferire il numero di tamponi effettuati e altri dati sul sistema sanitario e le terapie intensive. L'incrocio di queste informazioni permette di definire il rischio: "basso", "moderato" o "alto". E i movimenti vanno di conseguenza nel senso che da una Regione a rischio alto o moderato non ci si può spostare in una a rischio basso. 

Per fare un esempio basandosi sui dati della settimana precedente, si può ipotizzare che dalla Lombardia, la Regione in assoluto più colpita dal coronavirus, ci si può muovere solo verso Molise e Umbria perché queste tre Regioni sono le uniche a rischio moderato. Non è però chiaro come lo spostamento possa avvenire visto che non sarebbe consentito il transito in tutte le altre Regioni. 


Ogni provvedimento che verrà adottato, comunque, non sarà definitivo ma subordinato a report e aggiornamenti settimanali. Siamo, però, sempre nel campo delle ipotesi e le opinioni sono diverse. Il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia ha ribadito che non verranno aperte le aree con rischio alto. Il governatore della Liguria Giovanni Toti è uno dei principali fautori della libertà di movimento per dare una chance a economia e turismo. Proprio la stagione estiva alle porte rende necessario fare chiarezza sugli eventuali movimenti consentiti. Il premier Giuseppe Conte ha invitato gli italiani a fare le vacanze in Italia: ma potranno davvero farlo?