Negli uffici del Comune con la mascherina 'boia chi molla': un'altra 'goliardata' fascista a Cologno Monzese

Protagonisti sono la giornalista e organizzatrice di eventi Jacqueline Allemant e l'assessora Gianfranca Tesauro (Fratelli d'Italia).

Jacqueline Allemant e Gianfranca Tesauro

Jacqueline Allemant e Gianfranca Tesauro

globalist 28 maggio 2020

Poi la chiameranno goliardata. Diranno che è loro diritto esprimere la loro opinione. E diranno anche che chi li accusa è un buonista, radical chic, pidiota, sinistro e tutti gli altri slogan idioti che hanno coniato negli ultimi anni. Ma per loro ne basta uno solo: fascisti. Punto, e basta. 

Perché se indossi una mascherina nera con scritto 'boia chi molla', uno dei principali slogan mussoliniani, non ti si può definire in altro modo. Protagonisti dell'ennesima buffonata fascista sono la giornalista e organizzatrice di eventi Jacqueline Allemant e l'assessora Gianfranca Tesauro (Fratelli d'Italia). Allemant ha pubblicato anche una foto con il sindaco Angelo Rocchi della Lega, che però non indossa la mascherina nera. Le foto con la mascherina fascista sono state pubblicate sulla pagina Facebook 'Villa Casati', sede del Municipio lombardo. 
“Per la nostra rubrica Frammenti Colognesi”, si legge nella didascalia a corredo di una delle due foto. Gli scatti non sono sfuggiti all’Osservatorio sulle nuove destre, che hanno provveduto a segnalarli su Facebook.