Gori contro i gilet arancioni: "Oltraggiosa la presenza di questi sciamannati a Bergamo"

Il sindaco commenta la presenza dei seguadi di Pappalardo: "Erano poche decine di sciamannati, ma erano sempre troppi".

Antonio Pappalardo

Antonio Pappalardo

globalist 31 maggio 2020
Non solo la vergogna di piazza del Duomo a Milano. Ma anche dove la pandemia ha colpito di più, ossia Bergamo, ha visto la presenza dei Gilet Arancioni di Pappalardo e altri negazionismi scientifici.
Giorgio Gori non ha gradito e ha tuonato contro i manifestanti, sprovvisti di dispositivi di protezione individuale e non curanti del distanziamento minimo di almeno un metro tra le persone.
Così il sindaco ha commentato: "Se c’è un posto dove una manifestazione di negazionisti irresponsabili – i sedicenti “gilet arancioni”- risulta oltraggiosa e insopportabile è Bergamo". A differenza di Milano, dove erano a centinaia, a Bergamo, scrive Gori, "erano poche decine di sciamannati, ma erano sempre troppi".
Il sindaco della città orobica ha poi aggiornato la popolazione bergamasca in un successivo tweet in cui rivela che "era presente la Digos e diverse persone senza mascherina sono state identificate".