Sgomberano i fascisti di CasaPound e Fratelli d'Italia schiuma di rabbia: "Ingiustizia"

Andrea De Priamo, capogruppo in Campidoglio di Fdi polemico con Raggi e Pd: ""Due pesi e due misure come già fatto con lo sgombero della sede di Colle Oppio o di quella dei fratelli Mattei"

CasaPound

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globalist 4 giugno 2020

Mentre la Meloni ogni volta che si parla di fascismo svicola e dice che lei è arrivata dopo, dirigenti di Fratelli d’Italia commemorano la Marcia su Roma, altri scrivono sui social frasi nostalgiche su Mussolini e di odio contro i partigiani.



E quindi non potevano che schiumare di rabbia perché dopo una lunghissima occupazione è arrivato il momento di mandare via i fascisti di Casapound.
"La Raggi invece di cercare di fare qualcosa di concreto per Roma ed i romani, da quattro anni in balia della peggiore amministrazione di sempre, continua con pervicacia a sollecitare lo sgombero dello stabile occupato da CasaPound in via Napoleone III mentre ha fatto di tutto per ritardare il piano prefettizio per lo sgombero di ben 23 occupazioni sulle quali ci sono sentenze definitive e sulla non inclusione nella l'osta degli sgomberi di tutte le altre occupazioni abitative e non legate alla galassia dei centri sociali di estrema sinistra".
E' quanto dichiara in una nota Andrea De Priamo, capogruppo in Campidoglio di Fdi. "Due pesi e due misure - continua De Priamo - come già fatto con lo sgombero della sede di Colle Oppio o di quella dei fratelli Mattei che denotano solo l'incoerenza e l'ingiustizia delle sue azioni. Addirittura grillini e Pd per due volte hanno votato in aula una richiesta di stop al piano prefettizio indebita e forse illegittima e ora guarda caso le stesse forze politiche di uniscono nell'esultanza per la richiesta di sgombero verso Casa Pound, non mostrando alcuna preoccupazione per le sorti delle famiglie che risiedono in via Napoleone III", conclude.


Basterebbe ricordare il lassimo contro i fascisti di CasaPound mostrato da Salvini ministro dell'Interno e non dire altre scempiaggini.