In Italia 518 nuovi casi di Covid: 402 sono in Lombardia

Per il ministro della Salute non bisogna abbassare la guardia. In crisi il settore alberghiero: resta aperto solo il 40% degli hotel e a maggio sono andati in fumo circa 118mila posti di lavoro

Coronavirus

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globalist 5 giugno 2020
Sono 518 i nuovi positivi da coronavirus in Italia, rispetto a giovedì. Lo riporta la Protezione civile secondo cui 402 sono in Lombardia. Le vittime sono 85 mentre è boom di guariti 1.886. Intanto in Veneto le scuole professionali riaprono per preparare al meglio l'esame per il diploma. Mentre a poco a poco le regioni si preparano alla Fase 3, il ministro della Salute Speranza mette in guardia: "Dobbiamo ancora essere prudenti". Il settore alberghiero paga un prezzo altissimo: resta aperto solo il 40% degli hotel. Dal 15 giugno la Svizzera riapre i confini.
Novantanove nuovi positivi al coronavirus in provincia di Milano (23.306 totali) e 52 in più nella citta, con 9.890 contagiati dall'inizio dell'epidemia. Lo segnala il bollettino giornaliero della Regione Lombardia. Fra le altre province più colpite, 89 casi in più a Brescia (14.970 complessivi) e 73 nuovi malati a Bergamo (13.539).
I nuovi casi positivi al coronavirus in Lombardia sono 402 in 24 ore (2,1% rapporto con tamponi giornalieri) e i deceduti sono 21 in più. Gli attualmente positivi sono 471 in meno rispetto a ieri (19.583), mentre i guariti e dimessi 572 in più per un totale di 53.853 dall'inizio dell'epidemia. Si sono poi liberati altri cinque posti in terapia intensiva (120 quelli occupati) e i ricoverati sono 6 in più, ovvero 2.960. I tamponi di giornata toccano quota 19.389.
E' di 17 decessi, nove dei quali avvenuti nel mese di maggio, e 49 nuovi positivi, 11 dei quali in casa di riposo, il bilancio odierno dell'emergenza coronavirus in Piemonte. Le vittime dall'inizio della pandemia salgono quindi a 3.927, i contagi sono 30.807. Sono invece 19.872 i guariti, 370 in piu' rispetto a ieri,  con altri 2.639 piemontesi "in via di guarigione", ossia negativi al primo tampone di verifica, dopo la malattia, e in attesa dell'esito del secondo.