Il Senatore Ruspandini, Fratelli d'Italia, dichiara il suo fascismo: "Nessuno di noi era a Bologna"

Per la Strage di Bologna furono condannati i militanti di estrema destra Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, tutti neofascisti. Ruspandini però non la pensa così

Il post di Ruspandini

Il post di Ruspandini

globalist 3 agosto 2020
Ieri i fascisti di tutta Italia hanno organizzato diversi flash mob in tutto il Paese per negare la verità comprovata sulla Strage fascista di Bologna, dove morirono 85 persone. Per loro, non fu la mano nera a squarciare Bologna quel giorno e ieri hanno cercato di legittimare la loro menzogna con lo slogan 'Nessuno di noi era a Bologna'. Quel 'Noi', ovviamente, vuol dire 'noi fascisti'. Ed è importante specificarlo perché Massimo Ruspandini, senatore di Fratelli d'Italia, ha condiviso un post con questo slogan. 
Per la Strage di Bologna furono condannati i militanti di estrema destra Valerio Fioravanti, Francesca Mambro e Luigi Ciavardini, mentre si continua a indagare – a oltre 40 anni dall’attentato – su Gilberto Cavallini (condannato in primo grado lo scorso mese di gennaio) e su Paolo Bellini (prima indagato, poi prosciolto dall’accusa e, ora, nuovamente imputato). Tutti esponenti dei movimenti neofascisti. Con quale coraggio un senatore della Repubblica nega la verità sul peggiore attentato della storia d'Italia? Con quale coraggio questa paese può avere gente simile, gente dichiaratamente fascista, nelle istituzioni repubblicane nate dall'antifascismo? 
"Il Senatore Ruspandini spieghi il post che ha pubblicato. Con ‘Nessuno di noi’ cosa intende? Se intende ‘noi fascisti’ si dimetta immediatamente. Se intende “noi nar” si dimetta immediatamente – ha scritto giustamente l’Anpi di Frosinone sul proprio profilo Facebook - Nella Repubblica fondata dai Partigiani non c’è posto per questi ‘noi’ nelle istituzioni".