Francesco e le parole rivoluzionari ai genitori di figli Lgbt: "Dio ama tutti così come sono"

Non è certo la prima volta: nel 2013 fece scalpore la risposta che Francesco diede ai giornalisti sull'argomento: "Se una persona è gay e cerca il Signore, chi sono io per giudicarla?"

Papa Francesco

Papa Francesco

globalist 17 settembre 2020
Parole rivoluzionarie da un Papa rivoluzionario e per questo odiatissimo dagli ambienti di estrema destra più conservatori e bigotti. Francesco oggi si è rivolto ai genitori di figli Lgbt e ha detto: "Il Papa ama i vostri figli così come sono perché sono figli di Dio". 
Non è certo la prima volta: nel 2013 fece scalpore la risposta che Francesco diede ai giornalisti sull'argomento: "Se una persona è gay e cerca il Signore, chi sono io per giudicarla?". Ancora più esplicito nel 2018, in Irlanda, quando i giornalisti gli chiesero cosa avrebbe detto a dei genitori di una persona omosessuale che vuole andare a convinvere: "Primo, di pregare. Non condannare, dialogare. Capire, fare spazio al figlio o alla figlia. Fare spazio perché si esprima… Io mai dirò che il silenzio è un rimedio. Ignorare il figlio o la figlia con tendenze omosessuali sarebbe una mancanza di maternità e paternità. Tu sei mio figlio o mia figlia così come sei". 
E ancora: quando ha parlato con Juan Carlos Cruz, un uomo vittima delle violenze del prete pedofilo Fernando Karadima, Francesco ha detto: "Juan Carlos, che tu sia gay non importa. Dio ti ha fatto così e ti ama così e non mi interessa. Il papa ti ama così. Devi essere felice di ciò che sei". 
Insomma, più esplicito di così non si può: Papa Francesco fa ciò che nessun pontefice ha mai fatto, ossia tentare di includere nella vita cristiana anche le persone Lgbt, discriminate per secoli. Ovvio, lo fa con i modi della Chiesa, rifiutando la cosiddetta 'teoria gender', che non esiste, ma sono comunque parole confortanti che invitano al dialogo: "Nella mia vita di sacerdote, di vescovo e anche di Papa io ho accompagnato persone con tendenze e anche pratiche omosessuali, li ho avvicinati al Signore e mai li ho abbandonati. Le persone si devono accompagnare come fa Gesù. Quando una persona che ha questa condizione arriva davanti a Gesù, Lui sicuramente non dirà: vattene via perché sei omosessuale. No" aveva detto nel 2016.