Il teologo sul caso Becciu: "Francesco vuole fare pulizia anche rischiando lo scandalo"

Don Giovanni Ferretti già docente di filosofia teoretica e direttore del Dipartimento di filosofia e scienze umane dell'Università di Macerata

Il cardinale Angelo Becciu

Il cardinale Angelo Becciu

globalist 27 settembre 2020
Mettere le cosa a posto nella Curia dove ci sono troppe stratificazioni: "Da quanto si intuisce il Papa è venuto a conoscenza di cose gravi nascoste e, al di là del merito, se non sei sincero col Papa come minimo perde la fiducia e  le dimissioni restano l'unica strada percorribile".
Don Giovanni Ferretti, teologo, già docente di filosofia teoretica e direttore del Dipartimento di filosofia e scienze umane dell'Università di Macerata, analizza le ripercussioni del nuovo scandalo nella Chiesa, con il licenziamento da parte del Papa del cardinale Angelo Becciu, e, a chi parla di giustizia sommaria e di 'condanna' inflitta ancora prima di un processo, obietta: "La fiducia va al di là di un comportamento giuridicamente contestabile perché se un collaboratore nasconde la verità, il Papa, dati alla mano, non ha bisogno di fare un processo, non ha più fiducia".
Il teologo parla dell'impatto sui fedeli: "Sono scandali che da un lato affievoliscono la fede se non in Dio nella istituzione ecclesiastica. Ma dall'altro lato c'è lo sforzo apprezzabile di questo Papa di fare pulizia, di vederci chiaro, di prendere decisioni eclatanti, che da un lato rischiano lo scandalo dall'altro mostrano la volontà di fare pulizia, di non passare sopra a manovre poco evangeliche, almeno stando a quanto risulta al momento, perché è capitato anche il caso del cardinale Pell (accusato di abusi sessuali e incarcerato) che poi è stato assolto". "La situazione è molto delicata e complessa - annota ancora il teologo - ma a volte è necessario che escano gli scandali per fare pulizia".