Sodoma e Gomorra: ora gli omofobi pretendono di insegnare la Bibbia a Papa Francesco

Si pensa comunemente che Sodoma e Gomorra furono distrutte perché gli abitanti erano omosessuali. Non è così.

Sodoma e Gomorra, dipinto di John Martin

Sodoma e Gomorra, dipinto di John Martin

Giuseppe Cassarà 22 ottobre 2020

Papa Francesco si è detto favorevole alle unioni civili tra persone dello stesso sesso (non ai matrimoni cristiani, che rimangono un sacramento esclusivo tra uomo e donna), perché “gli omosessuali sono figli di Dio” e ha ribadito la necessità di una legge che li tuteli.


Molti commentatori (a destra e a sinistra, perché la superficialità è squisitamente bipartisan) hanno ‘dileggiato’ il Papa, facendo notare che in Italia la legge sulle unioni civili esiste già e dimenticando che sebbene il Papa sia una figura certamente influente nella vita politica italiana, rimane il capo della Chiesa mondiale: ossia parla per tutti i cristiani, non solo degli italiani. E hanno mancato di notare quanto importante sia il riconoscimento fatto dal Papa a una legge, non a un comandamento religioso.


Ma accanto ai polemici sempre pronti a cercare il pelo nell’uomo per atavico anticlericalismo che pensano essere una conditio sine qua non dell’essere persone di sinistra, ci sono i ferventi cattolici oscurantisti che meglio non sono: talmente imbevuti di dottrina falsata da secoli di bugie e erronee interpretazioni da pensare di avere l’autorità di insegnare la Bibbia a Papa Francesco. Nelle scorse ore, questi dottori della Chiesa hanno tirato in ballo nientemeno che Sodoma e Gomorra, la cui distruzione - secondo loro - è la prova che Dio punisca gli omosessuali. Oltre ad essere molto patetico far assurgere ad argomentazione legittima un mito biblico (per chi non lo sapesse: Sodoma e Gomorra non sono mai esistite, la loro presunta area geografica si colloca nelle vicinanze del Mar Morto e il mito è nato dalla necessità di spiegare perché quelle zone siano tanto inospitali), i nostri cavalieri crociati sbagliano anche interpretazione. Come si può verificare con una rapida ricerca, Sodoma non fu distrutta perché abitata esclusivamente da omosessuali.


Il mito racconta che Dio, che aveva intenzione di distruggere la città di Sodoma (Gomorra, e altre tre città, Adma, Zoar e Zeboim, formavano insieme a Sodoma un’unica grande città chiamata Pentapoli, ‘cinque città’) per aver ‘abbandonato il patto dell’Eterno’, fu convinto da Abramo a risparmiare almeno i puri di cuore. Dio mandò allora due angeli a Sodoma a chiedere ospitalità, che fu loro offerta da Lot. Ma gli abitanti di Sodoma, uomini e donne, chiesero a Lot di offrire loro i due forestieri, perché volevano abusare di loro. Lot rifiutò, addirittura offrendo la verginità delle figlie pur di non tradire la legge d Dio, che impone l’ospitalità. Quando gli abitanti sfondarono la porta, gli angeli li accecarono e dissero a Lot e alla famiglia di fuggire. Lot eseguì (la moglie, che disobbedì al comando di non voltarsi indietro, fu trasformata in una statua di sale) ed ebbe salva la vita dalla distruzione di Sodoma.


L’hospitalitas è il comandamento di Dio contro il quale gli abitanti di Sodoma hanno peccato. Da nessuna parte si fa riferimento all’omosessualità, quanto ad ‘atti impuri’ che vanno dall’incesto allo stupro. Potremmo quasi dire che Sodoma fu punita per non aver accolto gl stranieri, altra cosa che farebbe impazzire le destre che si professano cattoliche.
È risaputo che la Bibbia condanni l’omosessualità, ma avviene nel libro del Levitico, ai capitoli 18 e 20, peraltro in un’accezione che è stata oggetto di diverse interpretazioni da parte di ebrei e cristiani. Senza contare che nei libri di Samuele è contenuto il racconto del rapporto tra Davide e Gionatan, che molti hanno interpretato come esplicitamente omosessuale: “Una grande afflizione provo per te, fratello mio Gionatan: mi sei stato molto caro! Il tuo amore per me è stato meraviglioso, sorpassando l'amore delle donne" dice Davide.