Crisanti esterrefatto: "Chiedo di vedere i dati del vaccino e adesso mi danno del no-vax"

Il virologo dell'Università di Padova: "Questo è il solito modo di pensare di chi ritiene che le persone vadano trattate come pecore"

Crisanti

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globalist 20 novembre 2020

Andrea Crisanti a passare per no-vax non ci sta. Dopo le sue dichiarazioni di ieri il virologo è stato duramente attaccato e si trova costretto a spiegare: "Io sono stupefatto. Nessuno si è indignato perché non si è fatto niente e si è arrivati impreparati alla seconda ondata di Covid-19. Poi io dico una cosa ovvia sul vaccino e divento un no-vax. In realtà, parlo dalla posizione di un assoluto e convinto sostenitore dei vaccini. È legittimo voler vedere i dati di efficacia e sicurezza. Questa è una demonizzazione che aiuta i no-vax"

"Bastava leggere la domanda, che era secca: oggi lo farebbe il vaccino? E io ho risposto no, per la semplice ragione che non conosco ancora i dati. Le mie parole sono state strumentalizzate, o comunque fraintese. Lo si capisce se si legge l'intervista a 'Focus'".
A chi lo accusa di instillare dubbi nelle persone, il docente di Microbiologia dell'università di Padova obietta: "Questo è il solito modo di pensare di chi ritiene che le persone vadano trattate come pecore. Io ho detto più volte che il vaccino me lo faccio quando ci sono e vengono condivisi con la comunità scientifica i dati su efficacia e sicurezza. Ora c'è chi si scandalizza, ma ho detto una cosa che pensa l'80% della popolazione. Prima ci sono i dati e poi arriva il vaccino, è questa la consequenzialità, la tempistica giusta. Io non escludo che un vaccino contro Covid-19 possa essere efficace e sicuro, ma dico solo: fate vedere i dati. Perché vorrei essere sicuro che sia stato opportunamente testato e che soddisfi realmente i criteri di sicurezza ed efficacia".