L'arcivescovo Bregantini: "Deluso da Renzi, non ha sintonia con il dramma di 500 morti al giorno"

L'arcivescovo di Campobasso: "Si è persa, anche a livello evangelico, la capacità di lavorare secondo il cuore di Dio"

Monsignor Bregantini

Monsignor Bregantini

globalist 14 gennaio 2021
L'arcivescovo di Campobasso Giancarlo Maria Bregantini ha espresso le preoccupazioni della Chiesa ma non solo per questa crisi di governo innescata da Matteo Renzi, cui il vescovo ha lanciato un appello: "Riveda la sua posizione di rottura e ritrovi il dialogo, pure all'interno di una formazione nuova che nessuno sa cosa possa essere. Siamo preoccupatissimi. La gente non capisce. Si può e si deve trovare un accordo interno, questa deve essere la parola d'ordine su cui muoversi". 
Il presule, che non ha mai avuto timore di alzare la voce contro tutte le mafie quando era vescovo nella Locride, dice: "Siamo delusi e arrabbiati da Renzi, per questa mancanza di ricerca del bene comune. Che non ci sia stato un ripensamento per trovare unità di intenti". Da qui la preoccupazione del vescovo per la "mancanza di sintonia in un momento tanto drammatico: 500- 600 morti al giorno non possono essere neutrali".
Bregantini ripensa anche alle parole del Papa: "L'io' prevale sul 'nostro', come ha denunciato il Papa . Si è persa, anche a livello evangelico, la capacità di lavorare secondo il cuore di Dio". Quindi il monito a chi sta all'opposizione: "Le opposizioni fanno un lavoro prezioso ma non ci deve essere rottura, bensì intreccio e dialogo. Lo reclama il Paese".