Rossano Sasso, che organizzò un flash mob razzista contro i 'bastardi irregolari', ora è sottosegretario all'Istruzione

Si trattava di un flash mob contro un migrante accusato ingiustamente di violenza sessuale. Quando l'uomo fu scagionato, Sasso non si scusò.

Rossano Sasso

Rossano Sasso

globalist 25 febbraio 2021

La scelta di alcuni sottosegretari del Governo Draghi non può che lasciare perplessi. Una di queste è quella di Rossano Sasso, che sarà sottosegretario all'Istruzione. Sasso è salito agli onori delle cronache quando organizzò un flash mob in spiaggia urlando al 'bastardo irregolare', ossia un migrante accusato di violenza sessuale poi rivelatosi innocente. Ovviamente, Sasso non ha mai pensato di scusarsi con chi aveva diffamato. 
Ma le disavventure di Sasso non finiscono certo qui: in molti ricorderanno che il deputato barese era stato immortalato mentre sfilava verso piazza Duomo a Milano per il comizio di Matteo Salvini. Dietro altri manifestanti e bandiere. Compresa una, chiarissima: “Prima il Nord”.


Per un barese non proprio il massimo, insomma. Infatti Sasso se ne accorse e decise di rimuovere su photoshop la bandiera della Lega che fu. Ma il suo gesto non piacque all'ex segretario della Lega Maroni, esponente proprio di quel leghismo che Salvini avrebbe poi cancellato. E Maroni disse, tranchant: "La gloriosa storia della Lega Nord non può finire così. E non finirà".