Figliuolo dopo il caso AstraZeneca: “Il piano vaccinale non cambia”

Il generale commissario per l’emergenza Covid conferma gli obiettivi: “Arrivare a fine mese con 500mila vaccinazione giornaliere”

Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid

Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid

globalist 8 aprile 2021

Dopo gli ultimi sviluppi del caso AstraZeneca, il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza Covid,  ha affermato che il piano vaccinale continuerà e che il vaccino anglo-svedese verrà somministrato comunque agli over 60 e a chi ha già ricevuto la prima dose: “Il piano non cambia, a fine mese dobbiamo arrivare a 500mila dosi giornaliere. Da oggi l’inoculazione del vaccino AstraZeneca è aperta alla platea dei 60-79 anni, mentre gli under 60 che hanno già ricevuto la prima dose, riceveranno anche la seconda”.

Il generale ha poi sottolineato: “L’Ema ha detto che AstraZeneca è un vaccino sicuro e spero che la vicenda si concluda così”.

In questo trimestre e nel prossimo arriveranno “circa 30 milioni di dosi AstraZeneca”, ha aggiunto il commissario. 
“Le seconde dosi vanno a chi ha già fatto la prima”. Per quanto riguarda le altre, “abbiamo allargato la platea dai 60 ai 79 anni: circa 13.275.000 possibili utenti di cui 2.270.000 hanno già ricevuto la prima dose in precedenza e quindi prioritariamente il target è questo [...].
Adesso è importante ridare fiducia a tutti e vaccinarci. Se ci vacciniamo usciamo. Se riusciamo a completare gli over80, come si sta ben facendo qui e i fragili, noi riusciremo poi subito ad aprire alle classi produttive”.

“Nel secondo trimestre sono in arrivo 17 milioni di dosi Pfizer, 7-10 milioni di J&J a fine aprile.
Quindi abbiamo a disposizione dosi per arrivare alla copertura prevista di 500mila vaccinati al giorno”, ha detto a Sky TG24, Giorgio Palù, presidente dell’Aifa (Agenzia italiana del farmaco).

Oltre 11,7 milioni le dosi somministrate in Italia, 3,6 milioni gli immunizzati

Sono 11.738.824 i vaccini anti-Covid somministrati nel nostro Paese, il 75,4 per cento per cento delle dosi finora consegnate, pari a 15.568.730 (10.259.730 Pfizer/BioNTech, 1.320.400 di Moderna e 3.988.600 di AstraZeneca), mentre ammonta a 3.616.215 il totale delle persone vaccinate a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino.
Lo riferisce il bollettino elaborato da ministero della Salute, presidenza del Consiglio dei ministri e dal commissario straordinario al Covid-19, aggiornato alle 06:07 di oggi.

La somministrazione ha riguardato 6.942.257 donne e 4.796.567 uomini.
Nel dettaglio, le dosi sono state somministrate a 3.089.697 operatori sanitari, 508.943 unita’ di personale non sanitario, 577.519 ospiti di strutture residenziali, 4.046.785 over 80, 237.623 personale Forze armate, 1.082.493 personale scolastico e 2.195.764 altre categorie. Per quanto riguarda la suddivisione territoriale, in testa in termini percentuali, la Valle D’Aosta con 27.798 (l′85,6 per cento), il Veneto con 1.059.497 dosi (l′83,7 per cento), la Provincia autonoma di Bolzano con 117.167 dosi (l′80,8 per cento). La Lombardia è la Regione che finora ha somministrato più vaccini (1.852.798 dosi), seguita da Lazio (1.196.439 dosi) e Veneto (1.059.497).