Fratoianni su Fedez: "Non siamo più negli anni '60 ma in Rai il vizietto della censura..."

Il segretario di Sinistra Italiana: “Consiglierei i vertici Rai ed ai dirigenti inadeguati di fare un passo indietro. È ora di aprire le finestre nell'azienda pubblica radio tv e di cambiare l'aria”

Fedez, concerto Primo Maggio 2021

Fedez, concerto Primo Maggio 2021

globalist 2 maggio 2021

Nicola Fratoianni, segretario di Sinistra Italiana, così come la stragrande maggioranza degli esponenti del centro-sinistra si sono schierati con Fedez dopo il suo intervento sul palco del Primo maggio.

Il leader di Si ha attaccato la Rai per l’inadeguatezza e l'incompetenza dei suoi vertici in seguito al tentativo di censura, da parte dell'azienda, sul reve monologo del cantante,

"Ieri sera mentre guardavo il video di Fedez, a cui rinnovo le mia gratitudine per le sue parole di verità e il coraggio, mi tornavano in mente le parole di quel funzionario della Rai che censuró negli anni '60 Canzone per un`amica di Guccini e dei Nomadi perchè "in autostrada non si poteva morire".

È passato mezzo secolo, eppure in Rai il vizietto non passa mai di moda." Così afferma il segretario nazionale di Sinistra Italiana Nicola Fratoianni.

"E anche l’episodio grottesco – ha continuato il leader di SI - della smentita si commenta da solo. Consiglierei i vertici Rai prima di affermare cose non vere di verificarle. Nessuno nella tv pubblica può invitare un artista o una qualsiasi persona a tacere. Non mi interessa proprio a quale partito facciano riferimento, ma dirigenti così inadeguati facciano un passo indietro. È ora aprire le finestre nell`azienda pubblica radio tv - ancora Fratoianni - piena di competenze qualità bravura e cambiare l'aria."