L'Ausl di Bologna si difende dopo la morte di Michele Merlo: "Processi clinici e assistenziali adeguati"

L'audit interno ha evidenziato alcune criticità sotto il profilo organizzativo rispetto all'ospedale di Vergato, ma non di particolare gravità"

Michele Merlo

Michele Merlo

globalist 10 giugno 2021

Non si placano le voci sulla morte del cantante Michele Merlo, morto a 28 anni per un’emorragia celebrale dovuta a una leucemia fulminante.

Dopo le accuse rivolte dalla famiglia, che aveva denunciato un trattamento poco attento nei giorni precedenti alla tragedia, l'Ausl di Bologna ha completato e consegnato alla magistratura i risultati dell'audit interno relativo alla morte del giovane cantante all'ospedale Maggiore.

L'audit, condotto sulla base dei documenti disponibili e delle testimonianze dei professionisti coinvolti, "ha evidenziato - dice l'Ausl - alcune criticità sotto il profilo organizzativo rispetto all'ospedale di Vergato, ma non di particolare gravità, confermando invece, in tutti i momenti, l'adeguatezza dei processi clinici e assistenziali".

La ricostruzione - Secondo la ricostruzione dell'azienda, Merlo si è presentato nel pomeriggio del 2 giugno al pronto soccorso dell'ospedale di Vergato, sull'Appennino. Essendoci alcuni pazienti in carico, si è rivolto al medico di continuità assistenziale (ex guardia medica) che alle 15.50 lo ha visitato "riscontrando un quadro patologico dell'apparato faringeo, prescrivendo quindi un farmaco antibiotico". 

La sera successiva, il 3 giugno alle ore 21.52, la centrale operativa 118 ha ricevuto la chiamata di soccorso e inviato automedica e ambulanza, che sono giunte sul luogo alle 22.09. Merlo è stato stabilizzato e portato al pronto soccorso del Maggiore con codice di massima gravità e ricoverato in rianimazione. Riscontratagli una grave emorragia cerebrale spontanea, è stato sottoposto a un intervento neurochirurgico urgente, eseguito alle 2.22 del 4 giugno. 

"Concluso l'intervento - spiega l'Azienda Usl - alle ore 4.03, il paziente veniva nuovamente ricoverato in Rianimazione. Il decorso post operatorio, purtroppo, si presentava critico con rapido peggioramento progressivo del quadro clinico sino al decesso, sopravvenuto il 6 giugno alle 21.45".