Travaglio spieghi: Raggi e i suoi elettori sono coglioni o mascalzoni

Generalmente il benefattore delle polizze lo comunica al beneficiato: ma Romeo no...

Raggi e Romeo

Raggi e Romeo

globalist 4 febbraio 2017

di Oreste Pivetta


Marco Travaglio titola e chiude il suo quotidiano editoriale con la stessa garbata espressione: “O mascalzoni o coglioni”. Ricordiamo, per chiarire, le ultime righe: “...noi italiani siamo sempre costretti a scegliere tra mascalzoni o coglioni”. Altre vie non sono date. Forse ne riserva una sola per sé: “onesto e intelligente”. Arriva a tanto dopo averci spiegato che beneficiare di polizze che altri vi hanno intestato non è reato. Lo sapevamo anche noi. Generalmente il benefattore lo comunica al beneficiato: succede tra moglie e marito, tra padre e figlio, tra zio e nipote. Se il nonno avesse voluto tener tutto sotto silenzio, niente di male: vi capitasse ne restereste sorpresi, ma non incappereste in alcun reato. Certo che se a regalarvi la polizza vita fosse a vostra insaputa l’inquilino del piano di sotto con il quale non avete scambiato mai neanche mezza parola, la sorpresa sarebbe ben più grossa e qualche dubbio nascerebbe. A parte il fatto che non esiste un inquilino del piano di sotto così generoso e così cretino. Invece la sindaca di Roma sostiene che tale inquilino esiste. Un inquilino in carriera del Campidoglio, per giunta. Torniamo alla suggestiva alternativa di Travaglio. Ci dica però il direttore in quale delle due categorie colloca la sindaca e i suoi sostenitori e elettori: o mascalzoni o coglioni. O mascalzoni e coglioni?
Una postilla. Questa mattina ho ascoltato un “microfono aperto” di Radio Popolare rivolto agli elettori cinque stelle. Domanda: che cosa dovrebbe fare la sindaca di Roma, restare o dimettersi? Ritornello di tutte le risposte (da sempre, ormai): non ha esperienza, diamole tempo, deve imparare. Infatti la prossima volta mi farò operare da un chirurgo inesperto. Lo lascerò imparare.
(pubblicato sulla sua pagina Facebook)