La Boldrini su minacce e insulti: i capi politici che seminano odio sono i responsabili

In pochi giorni la presidente della Camera è stata accusata di essere amica degli stragisti di Barcellona e omertosa

Laura Boldrini

Laura Boldrini

globalist 29 agosto 2017

Con Laura Boldrini si può essere d'accordo o in disaccordo. E' la democrazia. Tuttavia è difficile non vedere, per rimanere solo nelle ultime settimane, che la presidente della Camera
è stata accusata, più o meno velatamente, di essere moralmente corresponsabile della strage di Barcellona (fatta dai suoi amici...) o addiruttura omerstosa verso gli stupratori di Rimini, chiamata in ballo dagli stessi politici che quando ci sono violenze commesse da italiani tacciono spesso e volentieri, perché non conta il reato, ma solo il passaporto di chi l'ha commesso.
Ora la Boldrini è tornata sull'argomento: "Chi è a capo di un partito politico o di un movimento, se apre la strada a tutto questo, ne porta anche la responsabilità. Poi non c'è da meravigliarsi che altri seguano". Così Laura Boldrini, ha commentato le frasi ingiuriose ai suoi danni di Beppe Grillo e Matteo Salvini. "Sui miei profili social - sottolinea - ci sono commenti pieni di minacce e volgarità, di inviti alla violenza. Spesso queste persone hanno chiari orientamenti politici. Se semini odio questo è il risultato". Tuttavia, conclude, "ho ricevuto anche tanta solidarietà".
Ha aggiunto la presidente della Camera: "Trovo agghiacciante il livello del dibattito di questi giorni" sul caso degli stupri commessi a Rimini. Lo ha detto il presidente della Camera, Laura Boldrini, rispondendo a chi l'ha accusata di essere rimasta in silenzio di fronte alla vicenda. "Sono polemiche deprecabili, di chi mira solo ad avvelenare il clima. La mia condanna è ovviamente incondizionata e chi dubita del mio impegno in questo ambito è sicuramente in malafede".