Casini: "mio contributo determinante per le unioni civili, nel Pd posizioni anche più restrittive"

L'ex presidente della Camera alleato del Pd: "senza di me e i moderati come me non ci sarebbe stato neanche il testamento biologico"

Pier Ferdinando Casini

Pier Ferdinando Casini

globalist 2 marzo 2018

Pier Ferdinando Casini paladino dei diritti civili. L'ex presidente della Camera, candidato a Bologna nella coalizione del Pd, ne ha parlato in un'intervista a Radio città del capo, storica emittente di sinistra.

Nel confrontarsi con il mondo Lgbt bolognese Casini ha subito precisato "niente esami del sangue sui temi etici. Mi si chiedono cose che al Pd non sono state chieste, ma molti parlamentari democratici hanno avuto una posizione ben più restrittiva della mia".
"Forse la pensiamo diversamente, ha detto Casini, ma credo che il mio contributo sia stato determinante per avere le unioni civili. Non sono sufficienti? Cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno e non mezzo vuoto perché la scorsa legislatura non c'erano".
"Probabilmente, ha aggiunto l'ex leader centrista, rispetto alla comunità Lgbt ho idee diverse, probabilmente loro ritengono questa legge che si è fatta insufficiente, probabilmente domani chiederanno qualcosa di più. Questa è la democrazia, io rispetto questa comunità e dico loro: non abbiamo le stesse idee, ma senza di me voi le unioni civili non le avreste avute".
E non solo le unioni civili. In questa legislatura "senza di me e senza le persone come me, ha detto ancora Casini, senza quei moderati che hanno sostenuto la coalizione di centrosinistra le unioni civili e il testamento biologico non ci sarebbero stati. Per cui non accetto l'esame del sangue a me perché non voglio farlo a loro. Io rispetto loro, loro rispettino me".
Per chiudere una battuta sul voto di domenica prossima. "Se la gente ritiene che per danneggiare me sia bene votare Salvini o Cinque stelle, lo faccia".