Migranti, Tajani bacchetta Salvini: "chi si dice cristiano deve essere solidale"

Il presidente del Parlamento europeo dopo l'incontro xenofobo tra il vicepremier e il leader ungherese: ""mi auguro che Orban resti nel Ppe, anche la Lega potrebbe entrarci"

Antonio Tajani

Antonio Tajani

globalist 29 agosto 2018

"Chi scelgo tra Macron e Salvini? Io sono nel Ppe e scelgo il Ppe. Tutti i sondaggi dicono che saremo ancora il primo partito alle prossime elezioni europee e puntiamo a conservare la guida della Commissione e del Parlamento europeo".

Lo ha detto il presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, dopo il summit xenofobo fra il ministro dell'Interno Matteo Salvini e il premier ungherese Viktor Orban, che fa parte del Ppe.
Secondo il vicepresidente di Forza Italia l'alleanza con la Lega non porterà Orban fuori dal Ppe. "Non credo - ha detto Tajani intervistato da la Stampa - che voglia uscirne e sinceramente mi auguro che ci rimanga". E aggiunge che "se la Lega chiedesse di aderire al Ppe e ai suoi valori, facendo una scelta a favore dell'Unione europea e dell'euro, allora il partito esaminerebbe la domanda. Ma non mi risulta che una simile richiesta sia stata fatta".
Sul capitolo caldo immigrazione Tajani sostiene che va fermata e allo stesso tempo governata, con una strategia di lungo periodo e con investimenti sostanziosi. "Ho chiesto - ha ricordato il presidente del Parlamento europeo - almeno 50 miliardi per l'Africa nel prossimo bilancio pluriennale della Ue. L'immigrazione illegale va fermata, però i flussi vanno anche gestiti. In futuro continueranno e dovranno essere governati perché il nostro mercato avrà bisogno di immigrazione legale e controllata".
"E poi ci sono i rifugiati - ha aggiunto Tajani - che è un altro capitolo. "Davanti ai rifugiati non possiamo voltare le spalle. Penso ai cristiani che fuggono dalla Siria, dall'Eritrea o dall'Iraq. Davvero non capisco quei governi che difendono le radici cristiane dell'Europa e poi però non accolgono queste persone. È inaccettabile. Mi auguro che Salvini abbia convinto Orban ad accettare la redistribuzione".