Salvini, Orban e la rabbia di Conte: il premier umiliato dal leader leghista

Il presidente del consiglio furioso per l'asse tra il ministro dell'Interno, che parla a nome del governo e dell'Italia, e il premier ungherese

Giuseppe Conte e Matteo Salvini

Giuseppe Conte e Matteo Salvini

globalist 29 agosto 2018

Dopo l'incontro tra Matteo Salvini e Viktor Orban il presidente del consiglio Giuseppe Conte non nasconde la sua rabbia. E' stato di fatto scavalcato dal ministro dell'Interno che ha trattato e incontrato un capo di governo come il leader ungherese ignorando di fatto il premier italiano.

Un incontro che si è voluto far passare come privato ma che è avvenuto nella Prefettura di Milano, la casa del governo. Ad aumentare la rabbia e l'insofferenza di Conte, che si è sfogato con alcuni ministri del Movimento 5 Stelle che lo hanno contattato, il fatto che il leader leghista ha parlato a nome dell'esecutivo e dell'Italia senza neanche concordare una linea con il premier.
Sui migranti Salvini ha infatti spiegato il patto con Orban, che prevede di accantonare la riforma del Trattato di Dublino puntando invece su una blindatura delle frontiere che replichi all'infinito i casi come quelli dell'Aquarius e dalla nave Diciotti. Italia e Ungheria, ha sostenuto ancora Salvini, concordano che l'Austria, nel suo semestre di presidenza della Ue, dovrà puntare proprio su questo schema.
Un vero schiaffo per il presidente del consiglio italiano Conte che sta lavorando da settimane con gli altri governi europei sulla riforma del Trattato.
Sullo sfondo c'è l'ipotesi di un cambio in corsa a Palazzo Chigi con l'arrivo del leader leghista. L'idea di Salvini e Orban è quella di spostare a destra gli equilibri in Europa con un'alleanza tra populisti e popolari contro il presidente francese Emmanuel Macron e contro la cancelliera tedesca Angela Merkel, uno degli assi portanti del Ppe. E le prossime elezioni europee potrebbero essere l'occasione per portare il leader della Lega a guidare il governo. Un'idea di certo non gradita al presidente del consiglio Conte.