Casalino contro i down: lui parla di una bufala ma era tutto vero

In un filmato mi molti anni fa il portavoce del premier Conte afferma cose abominevoli. L'ex Gf replica: ero in un corso di teatro, usavo espressioni volutamente paradossali

Rocco Casalino

Rocco Casalino

globalist 8 novembre 2018

Dopo le minacce ai tecnici del ministero dell'Economia e dopo il messaggio inviato ad alcuni giornalisti il 17 agosto dopo il crollo del ponte Morandi a Genova per lamentarsi delle loro troppe telefonate e per il Ferragosto saltato, spunta un video di ArcadeTv7 con protagonista ancora una volta Rocco Casalino, l'attuale portavoce del presidente del conssiglio Giuseppe Conte.
Arriva la smentita della smentita. Ha suscitato scalpore il video di un giovane Rocco Casalino - attuale portavoce di Palazzo Chigi e a lungo capo della comunicazione M5s - in cui sostiene che anziani, bambini e down gli "danno fastidio", lo "irritano" e gli "fanno schifo, come fa schifo un ragno". "Frase decontestualizzata che non rappresenta assolutamente il mio pensiero", si è difeso Casalino che ha detto di aver pronunciato quelle parole durante un corso teatrale. In realtà la dichiarazione incriminata era stata fatta durante un corso di giornalismo promosso dalla provincia di Milano all'Istituto professionale Bauer. 
La difesa: era solo un'interpretazione durante un corso di teatro
Secondo altri Casalino in quel periodo collaborava con il “Centro Teatro Attivo” di Milano. E lui stesso tempo orsono ha raccontato: In un corso di recitazione si sviluppò lo studio dei personaggi e a me fu affidata l’interpretazione di un personaggio snob, classista, xenofobo e omofobo».
Quindi si tratterebbe dell'intepretazione e non di parole vere. Ma dal video appare qualcosa di diverso: stava parlando con i ragazzi di una classe e non recitando. Basta guardare il video integrale per capire che non si trattava di un'interpetazione ma Casalino esprimeva le sue opinioni ai ragazzi.
Casalino: ero in un corso di teatro ed erano frasi volutamente paradossali
Le parole su anziani, down e bambini sono state pronunciate "circa 10 anni fa" durante un corso al Centro Teatro Attivo di Milano ed erano "volutamente paradossali": dunque "non rappresentano assolutamente il mio pensiero, né oggi né allora". Lo afferma Rocco Casalino, portavoce del premier Giuseppe Conte, in un post pubblicato sul Blog delle Stelle per replicare alla bufera scatenatasi.
"Oggi la stampa italiana pubblica vere e proprie bufale sul mio conto, con il solo obiettivo di colpirmi, infangarmi e mettere in dubbio la mia professionalità. Questa volta è stato pubblicato un video che risale ad oltre 10 anni fa, quando frequentavo il 'Centro Teatro Attivo' di Milano, come si vede benissimo dalla lavagna alle mie spalle. In quel corso si sviluppava lo studio dei personaggi, li si interpretava, forzandone i caratteri in maniera anche paradossale e provocatoria", afferma Casalino che prosegue: "Le mie parole sono inserite in quel contesto e non rappresentano assolutamente il mio pensiero, né oggi né allora. Non capirlo è un atto di assoluta malafede. Gli articoli pubblicati sono vere e prorie bufale. Non hanno verificato nulla e hanno raccontato ai loro lettori assolute falsità lesive della mia persona. Già qualche anno fa è uscito fuori un altro spezzone di video in cui dicevo cose volutamente paradossali e già in quell`occasione avevo chiarito e spiegato. Nessun giornale si è preso la briga di riportare le mie spiegazioni di allora e di verificare il contesto di quel video. Continuerò a lavorare con serenità e procederò a querelare chi ha diffuso menzogne sul mio conto. Spero che chi continua a insultarmi chieda scusa", conclude Casalino.
Renzi: non è vero che scherzava, se ne deve andare
"Mia nipote Maria ha la sindrome di Down. Merita il rispetto delle Istituzioni, rispetto che Casalino le ha negato. E non venga a dirci che stava scherzando. La mia battaglia non è per mia nipote: la mia battaglia è per la dignità delle Istituzioni italiane. #Casalino VATTENE". Lo scrive Matteo Renzi su twitter.
Il Pd: vada via da Palazzo Chigi


"Le cose sono due: o Casalino quando offendeva persone con la Sindrome di Down, anziani e bambini non era in sé, e allora ha bisogno di un ottimo psicologo; oppure crede davvero a quello che dice e allora non può stare a Palazzo Chigi. Non è la prima volta che lo sentiamo pronunciare frasi offensive e discriminatorie; l`imbarazzo di Conte si palesi in un licenziamento per il portavoce di Palazzo Chigi". Lo afferma il senatore del Pd Edoardo Patriarca.