Il Governo della 'Ceppa', ossia la volgarità fatta potere

Nella lotta per prevalere tra Di Maio e Salvino ora la corsa riguarda anche a chi fa più il duro e lo sboccato. Tanto la decenza politica è archiviata da tempo.

Salvini e Di Maio

Salvini e Di Maio

globalist 17 novembre 2018

Si apre il sipario e appare Giggino Di Maio: gli inceneritori non c'entrano "una beneamata ceppa" con la Terra dei fuochi. 
Subito dopo Salvini sulla scena entra Salvini che replica: "Non c'è nel contratto? Vallo a spiegare ai bambini che si respirano la merda".
E ancora “I termovalorizzatori sono fondamentali, li faremo, senza ceppa…»”
Così il grillino leccano precisino che tanto piace a Orietta Berti ha scelto (anzi, visto come vanno le cose da quelle parti gli avranno dato un copione da recitare) di inseguire il leghista sul terreno muscolare e sboccato, memore del fatto che pur sempre è l’esponente di un Movimento nato sul raffinato pensiero politico del ‘vaffanculo’ condito da bugie e complottismo.
Salvini dà dell’ubriacone a Junker? Di Maio della sciacalli ai giornalisti. E poi l’inseguimento a mostrare più arroganza e disprezzo verso l’Unione Europea.
Il governo della Ceppa, ossia la volgarità al potere. Tanto la decenza politica è archiviata da tempo.