Le associazioni Lgbt a Spadafora: contro l'omofobia servono fatti concreti, non solo parole

Riunite con il sottosegretario al primo tavolo permanente le associazioni hanno dichiarato: "questo tavolo non sia paravento delle derive autoritarie di Pillon e Fontana"

Gay pride

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globalist 22 novembre 2018

Una decina di associazioni lgbt hanno partecipato alla prima riunione del tavolo permanente presieduto dal sottosegretario Vincenzo Spadafora: "è sicuramente positiva l'intenzione di avviare politiche di contrasto alla discriminazione per orientamento sessuale o identità di genere a partire dai luoghi di lavoro. È opportuno, tuttavia, ricordare al governo che tutte le discriminazioni prosperano se politica e istituzioni danno spazio e sponde" hanno dichiarato dei portavoce. 

"Il clima ostile nei confronti delle persone Lgbt - sostengono in una nota - va di pari passo con gli attacchi alle libertà della donna, come dimostra il disegno di legge Pillon sull'affido dei bambini in caso di divorzio, e ai diritti dei migranti, come dimostra il varo del decreto sicurezza e il vergognoso sgombero del centro Baobab a Roma avvenuto proprio qualche ora prima che il governo si sedesse al tavolo con le associazioni".

"Contraddizioni" diventate "ancora più evidenti" con la nomina alla presidenza della commissione diritti umani al Senato di Stefania Pucciarelli, "che invoca ruspe contro i migranti e si dice favorevole alla 'famiglia naturale e tradizionale'" e del senatore Simone Pillon, a vicepresidente della commissione bicamerale infanzia e adolescenza, "da dove potrà continuare a insultare le famiglie arcobaleno e a ignorare il bullismo omofobico nelle scuole come ha sempre fatto, in questo non diverso dal ministro per la famiglia Lorenzo Fontana".

"Se questo tavolo può influire nei fatti alle posizioni di governo e maggioranza su questi temi ben venga, se deve essere un paravento a nascondere la deriva autoritaria in atto meglio sospendere il confronto" concludono le associazioni, che chiedono al governo tra l'altro se intende ritirare il ddl Pillon e il dl Sicurezza e se è disposto ad avviare l'iter legislativo per l'istituzione di una autorità indipendente per la tutela e la promozione dei diritti umani "come da impegni Onu".