Uno spettro si aggira per l'Europa: il M5s vuole fare Di Battista commissario Ue

Il grillino prepara un tour elettorale in Europa con il vicepremier.

Di Maio e Di Battista

Di Maio e Di Battista

globalist 30 dicembre 2018

Alessandro Di Battista è pronto a tornare in gioco nel governo Lega-M5S e Luigi Di Maiopotrebbe riservare per lui un ruolo nel governo di fianco a Giuseppe Conte o uno in Europa come commissario. Lo scrive oggi Ilario Lombardo sulla Stampa il quale racconta che i due registreranno un messaggio di auguri per il 31 dicembre e già questa è una notizia, visto che fino a qualche tempo fa il discorso di fine anno lo faceva Beppe Grillo. Ma le cose cambiano, bellezza, e tu non puoi farci niente:



Ora che è qui, con una mezza idea di ripartire, prima o poi, alla volta dell’India, si ragiona su come utilizzarlo al meglio. Tanta tv, questo è certo, anche se lui ha chiesto di evitare sovraesposizioni da ubriacamento di massa. E tanta piazza, come piace a lui. Ma anche un tour europeo assieme a Luigi Di Maio, per costruire il sogno di un’internazionale pentastellata, il terzo polo alternativo al dominio popolarsocialista di Bruxelles ma anche all’esercito sovranista guidato da Salvini.


Ne sapremo di più domani, a Capodanno, quando con Di Maio registreranno un messaggio video per lanciare la campagna del 2019. Quel che i due non racconteranno è che tra i vari costumi di scena che nella sartoria grillina stanno provando per Di Battista, c’è anche il completo elegante che si indossa al governo, da sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, o addirittura a Bruxelles come commissario europeo. Se n’è parlato, e lui stesso le ha lasciate cadere lì tra le ipotesi senza escluderle. D’altronde non ha mai mancato l’occasione di ricordarlo: «Pensate, se fossi rimasto avrei potuto fare il ministro…».
L’altra strada sondata da Di Maio porterebbe invece Di Battista a un ruolo di prestigio in Europa, da commissario, ma è un’ipotesi molto più complicata da realizzare. Resta il fatto che se n’è parlato in gran segreto, durante le riunioni grilline. All’improvviso è stato il dibattito sul rimpasto, riacceso dalle dichiarazioni di Conte, a rendere più attuale lo scenario di un innesto che farebbe da contraltare all’egemonia di Salvini e nelle speranze di Di Maio indebolirebbe Giorgetti.