La disobbedienza di Orlando al decreto Salvini divide i grillini siciliani

Nell'Isola, i grillini si dividono sull’iniziativa di Leoluca Orlando, appoggiato da diversi sindaci di centrosinistra, quella di sospendere l'applicazione del decreto sicurezza. 

Orlando e Salvini

Orlando e Salvini

globalist 3 gennaio 2019




Una cosa è certa, l'atto di disubbidienza civile del sindaco di Palermo ha fatto nascere qualche dubbio all'interno dei 5Stelle siciliani.
Nell'Isola, i grillini si dividono sull’iniziativa di Leoluca Orlando, appoggiato da diversi sindaci di centrosinistra, quella di sospendere l'applicazione del decreto sicurezza. Ugo Forello, ex candidato alla carica di primo cittadino a Palermo  e fino a novembre capogruppo di M5S a Palazzo delle Aquile, boccia senza appello Salvini: “Tante cose mi dividono da Orlando, ma in questo caso, fossi stato sindaco, mi sarei comportato assolutamente come lui. Il decreto sicurezza ha diversi profili incostituzionali e, nello specifico, la norma che impedisce l’iscrizione all’anagrafe ai migranti con il permesso di soggiorno in scadenza – continua Forello - crea un’inqualificabile divisione fra cittadini di serie A e di serie B”.Altri sindaci 5Stelle, invece, non condividono la mossa di Orlando e restano a difesa delle scelte del governo di Roma a guida Lega 5Stelle. Come Cettina Di Pietro, di Augusta, meta di molti approdi: “Mi sembra che l’azione del sindaco di Palermo – dice - sia ispirata solo da motivazioni politiche. Io sono per l’accoglienza e ho appoggiato la necessità di modificare la Bossi-Fini, in passato.
Questo provvedimento non lo reputo pericoloso: credo che la questione della sospensione dell’iscrizione all’anagrafe sia un falso problema, visto che stiamo parlando dell’assegnazione di una residenza spesso fittizia, nei centri di accoglienza, che non impedisce certo la fuga di migranti. La sinistra, in passato, si è distinta per misure di natura non assistenziale ma assistenzialista. Il decreto sicurezza, invece, ha una logica”.
Da parte sua, Domenico Surdi, sindaco grillino di Alcamo, dice: “Non ci risulta un impatto negativo di questo provvedimento – afferma Surdi – ed escludo che noi, in conseguenza o meno del decreto sicurezza, lasceremo gli immigrati per strada. Il problema più rilevante, secondo me, è l’idea che la gente può farsi della mancata applicazione di una legge dello Stato. Senza entrare nel dettaglio, mi sembra evidente che le istituzioni siano chiamate a rispettare le norme nazionali e non a sposare la tesi della disubbidienza civile. Altrimenti passiamo tutti per sceriffi. Questo non va bene”.