La deputata M5s cancella il commento filo-leghista sui migranti e si scusa

Sabrina De Carlo aveva sostenuto che la povertà in Italia dipendesse dagli sbarchi. Globalist aveva criticato il commento, anche altri grillini si erano dissociati.

Sabrina De Carlo

Sabrina De Carlo

globalist 14 marzo 2019

A dire il vero Globalist l’aveva notato quasi subito: un ragionamento xenofobo fatto attraverso un ragionamento strampalato e attraverso la lettura  altrettanto strampalata e senza senso di dati della Banca d’Italia


Sono diventate un caso le parole sui migranti di Sabrina De Carlo, deputata del Movimento 5 Stelle: in un post pubblicato su Facebook e poi rimosso, la parlamentare friulana, citando "uno studio della Banca d'Italia", collegava l'aumento del tasso di povertà nel Belpaese all'incremento dei flussi migratori.


"Gli italiani sono più poveri per effetto dei migranti? Il gran numero di migranti accolti negli ultimi anni può essere una delle cause della povertà presente in Italia? Se lo domandano in molti ed ecco come stanno le cose: uno studio della Banca d'Italia certifica che dai primi anni '90, quando il flusso migratorio è aumentato, fino ad oggi ci siamo impoveriti sempre più. Il 'popolo dei barconi' è entrato nel nostro Paese, prevalentemente per vie illegali, senza un lavoro, una prospettiva, in cerca di una vita migliore e questo ha contribuito ad alzare il tasso di povertà dell'Italia": così De Carlo, che chiudeva il post elogiando le misure "di buon senso" adottate dal governo ("finalmente l'Italia sta cambiando!").


Le dichiarazioni dell'esponente stellata hanno sollevato un vespaio all'interno del Movimento. Al punto che alcune parlamentari (Doriana Sarli, Rina De Lorenzo, Veronica Giannone, Gloria Vizzini) sono intervenute nei commenti per dissociarsi dalle parole della De Carlo con l'hashtag #NotInMyName. De Carlo è quindi corsa ai ripari cancellando il post 'incriminato', con tanto di scuse social. "Ho rimosso il post pubblicato questa mattina su povertà e flussi migratori. L'ho cancellato - scrive la deputata - per evitare strumentalizzazioni e facili polemiche. Il mio era solo il tentativo di aprire un ragionamento sugli errori commessi in passato nelle politiche migratorie, citando uno studio ufficiale di Banca d'Italia. Mi scuso se qualcuno si è sentito offeso".