Il comandante di Mare Jonio indagato: "rifarei tutto"

Pietro Marrone è indagato per favoreggiamento all'immigrazione clandestina e rifiuto di obbedienza a una nave da guerra

Pietro Marrone

Pietro Marrone

globalist 20 marzo 2019
Si dichiara tranquillo Pietro Marrone, comandante della Mare Jonio mentre entra nel comando Brigata Lampedusa della Guardia di Finanza, accompagnato dai suoi legali, Fabio Lanfranca e Saveria Romano. All'interno lo attendono i pm per l'interrogatorio.
"Avrei dovuto lasciarli morire?" chiede Marrone e continua "ho fatto il mio dovere. Rifarei tutto per salvare le persone".
Le accuse
Marrone è indagato per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e rifiuto di obbedienza a nave da guerra. La nave ha infatti rifutato di spegnere i motori, ordine impartito dalla Guardia di Finanza, e ignorato l'ordine della Guardia Costiers Libica. 
""Abbiamo appreso della convalida del sequestro della nave. Ovviamente nei prossimi giorni faremo ricorso. Noi non godiamo di nessuna immunità, ma siamo certi di avere operato nel rispetto del diritto e felici di avere portato in salvo 50 persone". Lo dice la portavoce di Mediterranea, Alessandra Sciurba, che sta seguendo con l'armatura e lo staff dei legali l'evoluzione della vicenda della Mare Jonio.