Di Maio perde anche in Basilicata ma è felice

"Prima forza in Basilicata". Mentre Paragone deluso: "Non possiamo fare a meno di Di Battista"

Di Maio

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globalist 25 marzo 2019

C'è una parte dei 5 stelle che fa buon viso a cattivo gioco, a cominciare da Luigi Di Maio, che accoglie quasi con giubilo il risultato delle regionali lucane. "M5s è la prima forza politica in Basilicata. Gran parte della stampa parla di 'voti dimezzati in un anno' e di 'crollo', ma la verità è che abbiamo battuto tutte le liste, anche quelle con gli impresentabili dentro, anche quelle con i portavoti di Pittella. A Matera siamo oltre il 30% ed è un risultato che conserviamo con grande senso di responsabilità verso il paese, senza esultanze da stadio. Noi abbiamo un simbolo, una lista. E andiamo avanti così!" scrive su Facebook il vice premier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro. "Quel che conta è che M5s, oggi, è più forte di prima in Basilicata: passa dal 7% delle regionali 2013 a oltre il 20% di oggi. E questa non è la nostra storia, è la realtà!". Per Di Maio "considerando il vero tracollo di Pd (che perde ben 16 punti rispetto al 2013) e Forza Italia, se andassimo al voto alle elezioni politiche domani potremmo anche rivincere in quella Regione, visto che non esisterebbero le miriadi di liste civetta che hanno assorbito centinaia di voti soprattutto nei comuni di provincia".



Dalla stessa parte Stefano Patuanelli, capogruppo M5S in Senato, secondo cui in Basilicata "dopo i risultati delle elezioni in Sardegna e Abruzzo era logico attendersi risultati in linea". Ma "stiamo già lavorando alla nuova organizzazione, presto potremo avere nuove regole". È infatti in corso il processo di riorganizzazione del Movimento, in raccordo con Rousseau, che potrebbe portare a un cambio di paradigma, con alleanze locali con liste civiche, finora viste come la peste, ma fondamentali per imporsi a livello locale.


C'è però una parte dei 5 stelle che cerca di capire le ragioni profonde del consenso ormai dimezzato in Italia: "Sono sincero, ho una delusione personale - ha detto il candidato presidente del Movimento 5 Stelle Antonio Mattina - anche se il risultato è comunque positivo per il voto di lista. Prendo atto di questo risultato e da questo ripartiamo". "L'ho detto al Corriere così come lo dico in piazza: il Movimento non può fare a meno di Alessandro Di Battista" scrive su Facebook Gianluigi Paragone, senatore del M5S. Il riferimento è all'ex deputato, scomparso completamente dalla scena politica dopo la sconfitta in Abruzzo e silente addirittura dal 13 febbraio.