M5s apre gli occhi alla vigilia delle elezioni: "Le provocazioni generano violenza"

La ministra per il sud Barbara Lezzi lancia un avvertimento all'alleato Salvini ma subito aggiunge: questo che c'è è l'unico governo possibile

Salvini e Barbara Lezzi

Salvini e Barbara Lezzi

globalist 15 maggio 2019

Verrebbe da dire: fino a oggi stavano su Marte? O non sono stati e sono ancora loro i partner/complici di Matteo Salvini che ha portato in Italia nella peggior deriva autoritaria con leggi e provvedimenti liberticidi e da stato di polizia votati dal M5s?



Ora che c’è la campagna elettorale fanno finta di accorgersene: “La politica ha la responsabilità di non soffiare sul fuoco e di cercare la coesione. I leader facciano attenzione a non esondare in provocazioni, che poi inevitabilmente scaturiscono in gesti di aggressione verbale e violenza".
Parole della (improbabile) ministra M5S per il Sud Barbara Lezzi, secondo cui tuttavia "questo governo è ancora l'unico possibile ed è il solo argine a una deriva di ultradestra che superi i principi della nostra Costituzione".
Quanto all'eventualità di un rimpasto chiesto da Matteo Salvini dopo il 26 maggio, "sono elezioni europee, sui numeri parlamentari non cambierà nulla. A meno di un anno dall'avvio del governo non si può pensare a rimpasti e nuovi equilibri". Sull'autonomia, "noi siamo pronti dal 22 ottobre e stiamo aspettando che arrivi in Cdm. E' nel contratto, noi ci siamo. L'importante è che ci sia anche il provvedimento", dichiara Lezzi, che poi sottolinea: "Nel contratto c’è l'annullamento del divario con il Nord. Se ci saranno maggiori risorse per le Regioni che chiedono l'autonomia, a scapito di altre, noi non lo approveremo. Diciamo no a creare cittadini di serie A e serie B".