La Cgil non è più rossa ma verde-leghista, tra gli iscritti cresce la simpatia per Salvini

Questo dicono i dati presentati da Ipsos alla Scuola di alta formazione dei pensionati dello Spi Cgil.

Il segretario Landini

Il segretario Landini

globalist 11 giugno 2019
Nel segreto dell’urna elettorale molti cigiellini hanno scelta la Lega di Matteo Salvini. Ma in tasca conservano la tessera del sindacato guidato da Landini. Come siega Mario Ajello su IlMessaggero.it, quasi il 40% degli iscritti alla Cgil sostiene i partiti dell’alleanza populista gialloverde. Con una impennata della Lega alle ultime europee, che ha raggiunto il 18,5%.
E un gradimento per Matteo Salvini che tocca ormai il 44%. Più di Luigi Di Maio, sceso al 39%, ma meno del premier Giuseppe Conte, che nella Cgil registra un gradimento del 58%, ben sopra la media nazionale. Questo dicono i dati presentati da Ipsos alla Scuola di alta formazione dei pensionati dello Spi Cgil. Nel complesso, viene fuori che tra i cgiellini il Pd e la sinistra mantengono sì il primato con quasi il 58%, ma il 38,4% dei tesserati all’ultima tornata elettorale europea si è diviso tra il Carroccio (18,5%) e i Cinque Stelle (19,9%), facendo registrare un travaso dai grillini alla Lega rispetto alle ultime politiche. Quando i pentastellati tra gli iscritti al sindacato rosso avevano raggiunto il 33%, mentre la Lega si era fermata al 10. Non barcolla insomma soltanto l'Emilia ma anche altri pezzi importanti della mitologia dell'Italia (ex) rossa cominciano molto fortemente a mischiare i colori, e il sindacato è uno di questi.