Giovani e donne: i motivi in più per l’odio fascio-sovranista contro la Sea Watch

Una donna, una di quelle che vorrebbero imbavagliare con il ddl Pillon, ha umiliato a reti unificate e in mondo visione Capitan Nutella e i suoi seguaci. Oggi è un giorno triste ma anche di meravigliosa Resistenza.

Carola Rackete

Carola Rackete

Claudia Sarritzu 27 giugno 2019
Ieri abbiamo assistito a un teatrino tristissimo. Elicotteri, imbarcazioni, sirene per fermare una nave che soccorre naugraghi. 42 poveracci, 42 disperati che chiedono solo di scendere a terra dopo aver trascorso due settimane in mare e anni nei lager libici. 42 disgraziati che metà del Paese odia senza una motivazione reale se non a causa della propaganda di Capitan Nutella.
E il mondo ci guardava mentre davamo il peggio di noi. 
Mi chiedo quando l'Italia sia diventata così. Mi rispondo che è sempre stata fascista solo che prima si vergognava di esserlo.
Marmaglia sovranista in queste ore e giorni, su twitter sta scatenando l'inferno contro la Comandante della Sea Watch Carola Rackete. Ed è chiaro che, tra i vari insulti, trionfano quelli sessisti, che insinuano persino la presenza di rapporti sessuali tra la Comandante e i migranti a bordo ("preservare quello che hanno clandestini tra le gambe”. Maledetti immigrati dotati di pene!"). Perché l'affronto fatto al loro capo popolo è ancora più grave in quanto la leader della Resistenza alla disumanità è donna. Una donna, una di quelle che vorrebbero imbavagliare con il ddl Pillon, ha umiliato a reti unificate e in mondo visione i sovranisti e razzisti d'Italia. Al suo fianco ci sono le altre dieci donne del team di Sea-Watch 3. Verena, la dottoressa che ha curato i migranti in queste due settimane al largo e che dice "vi prego, fateci sbarcare che loro non ce la fanno più". E Haidi, la mediatrice culturale che con pazienza spiega ai 42 cosa sta succedendo.
Ieri e anche oggi compaiono vari suggerimenti di torture medievali ("Impalamento - con tubo d’acciaio che le entro dalla figa e le esca dalla bocca - in pubblica piazza"), proposte di prigionia (“raparla a zero e metterla al gabbio a pane ed acqua” ).
Ovviamente arriva anche chi non si capacita di come una donna possa osare sfidare in questo modo l'autorità del maschio: "Embe' invece di fare un lavoro normale e famiglia da accudire, dove sta? Tanto sana di mente non lo è.. Oppure gli piace il mattarello nero".
E infine gli arditi che non vedono l'ora di puntare i missili contro la Sea Watch: "Purtroppo gli scemi siamo noi... Bisognerebbe sparargli appena si avvicinano alle nostre acque come fanno con i nostri pescherecci"; "Beh questa psicopatica può fare quello che vuole, basta solo che il governo della ritirata non faccia marcia indietro anche questa volta: un bel missile terra aria e la prossima volta anche l’Italia come Russia, Australia, Ungheria sarà un porto insicuro".
Ecco il razzismo si accompagna sempre al più becero maschilismo. E medidate: i commenti più feroci sono arrivati dalle donne. Cattiveria, frustazione, riversate su una loro simile. 
Fosse stato un Capitano e non una Capitana avremmo letto schifezze, ma si è trattato di una donna e si è riversato l'orrore.