Bettini (Pd): "Se M5s cambia i suoi leader, possibile un'alleanza per 4 anni"

Il deputato Pd: "o si dà vita ad un governo di lungo respiro, con una maggioranza chiara, o meglio votare subito"

Goffredo Bettini

Goffredo Bettini

globalist 11 agosto 2019
Il deputato Goffredo Bettini (Pd), in un intervento sull'Huffington Post, scrive che le strade, per quanto riguarda una possibile alleanza tra M5s e Pd - ipotesi stroncata sul nascere da Zingaretti ma fortemente caldeggiata da Renzi - possono essere due: "Se cade la pregiudiziale (non il giudizio, ma il pregiudizio) verso i 5Stelle, e si apre una trattativa, allora si dovrebbe mettere in campo una operazione limpida. Si dovrebbe verificare se essi sono in grado di cambiare radicalmente il gruppo dirigente che ha fallito, di abbandonare i temi più demagogici ed eversivi nei confronti del sistema democratico e istituzionale, di concordare un programma di ferro per la rinascita del Paese, di contribuire a scegliere un premier di grande autorevolezza democratica, nazionale e internazionale, di fare un ulteriore passo positivo (dopo il voto a Ursula Von der Leyen) verso l'Europa e la necessità di un suo cambiamento. Potrei continuare. Ma ci siamo capiti".
"Questo sarebbe un modo serio di interloquire. Un risultato positivo lo ritengo allo stato attuale quasi impossibile. Ma se dovesse fallire, la responsabilità dello sbocco elettorale starebbe in capo innanzitutto a Salvini; e anche un po' al movimento di Grillo, dimostratosi ancora una volta incapace di sostenere ipotesi positive per l'Italia. Se al contrario, sorprendentemente, si potesse imboccare questa strada, allora l'alleanza dovrebbe durare tutta la legislatura. Salvini lancerebbe strepiti, ma se facessimo bene al governo, avremmo il tempo di assorbirli", sottolinea Bettini. 
"Insomma, o si dà vita ad un governo di lungo respiro, con una maggioranza chiara, un programma condiviso e una ambizione di rinnovamento, o è di gran lunga meglio prendere atto, come ha fatto giustamente Zingaretti in queste ore, che per i disastri di Salvini e Di Maio non ci sono più margini per evitare il voto in autunno", rimarca ancora Bettini.