Fratoianni: "Non si faccia solo per opportunismo un'alleanza larga contro Salvini"

L'esponente di Sinistra Italiana sulla crisi politica: "Quando è a rischio la democrazia, l'unità è precondizione necessaria"

Fratoianni, Delrio e Orfini a Lampedusa

Fratoianni, Delrio e Orfini a Lampedusa

globalist 13 agosto 2019
Il ragionamento vale sia nel caso si vada alle elezioni sia che si apra una discussione diversa in questo Parlamento: davanti al rischio di ''pieni poteri'' per Salvini serve una proposta democratica larga e alternativa nel merito. Se lo si fa per opportunismo tattico ha ragione Zingaretti: meglio votare". Lo afferma Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana in un'intervista su Il Manifesto.
"Siamo ad un passaggio decisivo non per gli scampoli di questa legislatura - sostiene - ma per le prospettive del nostro Paese. È innanzitutto necessario spiegare a Salvini che non è il padrone dell'Italia e che la crisi di governo che lui ha aperto va gestita con una procedura ordinata. Salvini ha portato a casa tutti i risultati voluti vampirizzando il M5s e ora lo scarica puntando al piatto grosso del governo in solitaria. Davanti ad una degenerazione della cultura democratica del Paese, come quella a cui stiamo assistendo, dobbiamo mettere da parte le ostilità preventive per costruire un'alleanza con l'arco più ampio di forze disponibili. Però per evitare i pieni poteri a Salvini tutto si può fare tranne un'operazione di respiro esclusivamente tattico".
"Sebbene con coerenza in questi anni abbiamo combattuto la deriva liberista del Pd, in questo momento non auspico scissioni, frantumazioni o scontri. Il Pd ha l'onere di avanzare una proposta. Mi auguro però - insiste l'esponente della sinistra - che l'attuale situazione acceleri una discussione di fondo che riguarda sia la natura del Pd sia le forze che in questi anni si sono collocate alla sua sinistra. Alcuni segnali ci sono e li colgo favorevolmente sperando che portino ad avanzare una proposta politica in forte discontinuità col passato".
"Dopo le ultime elezioni la frammentazione della sinistra politica risulta ormai sempre più insopportabile alla maggioranza delle persone che si sentono di sinistra. Per questo l'ultima chiamata deve portarci tutti da un lato a costruire percorsi e pratiche unitarie, dall'altro a ricercare una 'connessione sentimentale' con quella larga parte della società italiana che in questo momento pensa che di fronte all'aggressività di una destra nazionalista e autoritaria - conclude Fratoianni - c'è l'urgenza di una coalizione larga e alternativa. Quando è a rischio la democrazia, l'unità è precondizione necessaria".