Dal leghista Comencini volgarità contro il Quirinale: "Mattarella fa schifo"

Consigliere comunale di Verona, Vito Comencini mostra anche ignoranza della Costituzione: Mattarella non poteva sciogliere le camere con una maggioranza presente in parlamento

Vito Comencini

Vito Comencini

globalist 14 settembre 2019
Il deputato della Lega Vito Comencini, consigliere comunale di Verona, ha avuto parole volgarissime per il Presidente Mattarella, che in un qualsiasi altro paese gli sarebbero valse come minimo una denuncia e la sospensione da ogni incarico: "Questo Presidente della Repubblica, lo posso dire? Mi fa schifo" ha detto Comencini. Che dovrebbe essere informato che no, non lo può dire. Perché c'è proprio un reato specifico, lo dice l'art. 278 del Codice Penale: Chiunque offende l'onore o il prestigio del Presidente della Repubblica è punito con la reclusione da uno a cinque anni. 
Secondo quel genio politico di Comencini, Mattarella non avrebbe tenuto conto della volontà del 34% degli italiani, che era quella di tornare al voto. Un ennesimo esempio della disinformazione che la Lega e l'estrema destra sta mettendo in giro per screditare l'operato del governo: Mattarella può sciogliere le camere se e solo se non è presente in parlamento una maggioranza in grado di formare un governo. Questa maggioranza esisteva, ed è quella di Pd-M5s. Il resto sono chiacchiere di propaganda. 
"Certo - conclude Comencini, cui non basta prendersela con l'attuale Capo dello Stato - anche Pertini è andata a baciare la bara di Tito, quello che ha fatto le foibe"