Attacco turco in Siria, la condanna della politica italiana: "Non abbandoniamo il popolo curdo"

Condanna unanime da parte della maggioranza di governo. Lia Quartapelle, capogruppo della Commissione Esteri: "non lasciamo che la Siria precipiti di nuovo in una spirale di conflitto"

guerriere curde

guerriere curde

globalist 9 ottobre 2019

Unanime la condannda delle forze politiche italiane per l'attacco di Erdogan nella Siria nord-orientale contro le milizie curde, specialmente da parte dell'attuale maggioranza di governo.


David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo


"Chiedo con forza alla Turchia di interrompere immediatamente ogni azione militare" in territorio siriano. "C'è una popolazione che ha sofferto duramente, non dobbiamo metterla in condizioni di avere altre sofferenze".


Lo ha detto a Bruxelles il presidente del Parlamento Europeo, David Sassoli.
"Questo intervento non sarà mai una soluzione ai problemi che abbiamo. Si fermi l'intervento e si discuta la possibilità di un cuscinetto di sicurezza, ma va fatto nella pace, nella stabilità e nel dialogo", ha concluso.


Lia Quartapelle


La capogruppo Pd in Commissione Esteri della Camera, ha dichiarato che "l'attacco della Turchia va condannato con forza. L'Italia chieda la convocazione immediata del Consiglio Nato e del Consiglio di Sicurezza. Come Europa è ora di assumerci le nostre responsabilità: non lasciamo che la Siria precipiti di nuovo in una spirale di conflitto". 


La commissione esteri della Camera
Esce poi una nota congiunta del resto dei membri della Commissione esteri, Marta Grande (M5S) Pino Cabras (M5S), Gennaro Migliore (IV), Erasmo Palazzotto (LeU): "L'inizio dell'offensiva militare delle forze armate turche nel nord-est della Siria controllato dai Curdi è un fatto grave che mette a rischio il processo di stabilizzazione della Siria e apre scenari inquietanti sul piano della sicurezza".
"I curdi sono stati e sono una delle forze militari e politiche che sul campo hanno fermato l'avanzata dell'Isis e contribuito a pacificare e stabilizzare tutto il nord della Siria rappresentando un baluardo contro il terrorismo. Un'azione militare di questo tipo - afferma ancora la nota - è quindi inconcepibile sotto ogni punto di vista, sia politico sia di diritto internazionale, a partire dalla minaccia all'integrità territoriale dello Stato siriano".
Interviene anche Matteo Renzi


Il leader di Italia Viva ha detto: "I nostri fratelli curdi hanno combattuto gli estremisti dell'ISIS distruggendo lo Stato Islamico. Lasciarli soli adesso è assurdo e profondamente ingiusto. La comunità internazionale non può fare finta di niente".


Sandro Gozi Iv
L'operazione di Recep Tayyip Erdogan "contro i curdi di Siria con il beneplacito di Donald Trump è l'ennesimo tradimento dei curdi da parte dell'Occidente. Sono stati i nostri principali alleati nella guerra contro Isis. Voltare loro le spalle è politicamente sbagliato e moralmente ripugnante". Lo scrive su Twitter Sandro Gozi, di Italia Viva.


Il presidente della Toscana Rossi
"Solidarietà con il popolo curdo. Trump ha dato il via libera all'autocrate Erdogan che occuperà militarmente l'enclave curda in Siria. I curdi che hanno combattuto il terrorismo islamista dell'Isis vengono così ricompensati dagli Usa. L'Unione Europea e la Nato non consentano questo massacro". Lo ha scritto su Facebook Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana.